Il ciclone Harry detta l'agenda dell'Ars. Si riorganizza la Dc
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Riorientare l’agenda dell’Assemblea regionale siciliana, sospendendo l’esame dei provvedimenti in corso per dare priorità immediata alle risorse destinate ai territori devastati dal ciclone Harry. È l’iniziativa che il presidente dell’Ars, Gaetano Galvagno, intende sottoporre al Parlamento, maturata dopo l’ennesimo sopralluogo effettuato a Santa Teresa Riva, tra i centri più duramente colpiti dalle mareggiate e dai danni causati dal maltempo.
Convocata per oggi, 27 gennaio, una conferenza dei capigruppo: “Il Governo regionale ha già trasmesso all’Ars il ddl che riguarda le variazioni di bilancio. Ritengo, infatti, prioritario intervenire in favore dei cittadini, imprenditori, lavoratori e Comuni che hanno subito gravissimi danni a causa del ciclone Harry. Mi auguro che possa esserci la condivisione da parte di tutti i capigruppo, tanto della maggioranza quanto dell’opposizione, per poter cambiare e modificare l’ordine del giorno esistente, in modo da dare immediatamente quelle risposte certe che servono alla Sicilia”.
Nel pomeriggio di ieri Galvagno è stato a Niscemi per un sopralluogo, dopo la frana che ha interessato il territorio.
M5S: priorità alle zone colpite
Inserire nel disegno di legge sugli Enti locali, all’esame dell’Assemblea regionale siciliana, una modifica che consenta di destinare risorse congrue a famiglie, attività produttive ed enti locali colpiti duramente dal ciclone Harry. È la sollecitazione avanzata dal capogruppo del Movimento 5 Stelle all’Ars, Antonio De Luca, in una nota indirizzata al presidente dell’Assemblea Gaetano Galvagno, con la quale ha chiesto la convocazione di una conferenza dei capigruppo alla presenza dell’assessore regionale all’Economia, Dagnino, per condividere la proposta con tutte le forze politiche rappresentate a Sala d’Ercole.
Per De Luca l’idea è quella di “usare anche parte delle risorse economiche destinate ai prossimi collegati alla Finanziaria, rinviando a tempi successivi quelle norme che non sono urgentissime e indispensabili”. Per De Luca è questa la priorità: “Ritengo che tutte le forze politiche rappresentate in seno all’Assemblea regionale siciliana abbiano il dovere morale e politico di destinare alla ricostruzione e ai necessari ristori le risorse economiche disponibili nell’ambito delle suddette manovre, laddove non vincolate ad altre emergenze indifferibili”.
Si riorganizza la DC
Il gruppo parlamentare all’Ars è rimasto compatto e ancorato alla maggioranza di governo. Adesso il partito, dopo i guai di Totò Cuffaro, ha deciso di darsi una nuova guida collegiale in Sicilia.
Sono tre i commissari. Totò Cascio, originario di Sciacca e con due mandati all’Assemblea regionale alle spalle, incarna l’area centro-occidentale della Democrazia Cristiana, che fa riferimento al capogruppo a Palazzo dei Normanni Carmelo Pace e all’ex assessora regionale alla Famiglia Nuccia Albano. Carmelo Sgroi rappresenta invece il fronte catanese del partito, che ruota attorno all’ex assessore Andrea Messina, all’ex deputato regionale Salvo Giufrida e al parlamentare siracusano Carlo Auteri. Fabio Meli è infine espressione dell’area ragusana ed è considerato politicamente vicino al deputato regionale Ignazio Abbate, presidente della Commissione Affari istituzionali.
Tutti e tre i commissari saranno gli interlocutori ufficiali del governo regionale e dei partiti rappresentati all’interno dell’Assemblea regionale siciliana. La nomina è arrivata dal vice segretario nazionale Gianpiero Samorì. I neo commissari organizzeranno riunioni nelle nove province siciliane per discutere di amministrative, affrontando anche il tema delle elezioni regionali del 2027.
Previsto un incontro con il presidente della Regione, Renato Schifani, per affrontare il nodo degli assessorati. Fatte fuori le caselle della Famiglia e degli Enti Locali, esercitate ad interim dallo stesso governatore, bisognerà capire come proseguire. Ma il rientro della DC appare lontano.
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