Referendum sulla Giustizia, il sondaggio ora è testa a testa
Il «sì» resta in vantaggio, ma la partita referendaria sulla giustizia si fa sempre più incerta. Secondo un sondaggio Ipsos-Doxa per diMartedì, i favorevoli al «sì» sarebbero al 50,9%, mentre i «no» si attestano al 49,1%. Un dato che fotografa una rimonta significativa: solo tre settimane fa il «sì» era al 54%, mentre a inizio dicembre sfiorava il 58%.
Se questi numeri fossero confermati, quella dei comitati per il «no» sarebbe una rimonta clamorosa. La strada verso il voto del 22 e 23 marzo, però, è ancora lunga. E pesa l’incognita dell’astensione: secondo lo stesso sondaggio, il 59,1% degli intervistati non andrà a votare oppure è ancora indeciso.
Il Pd in campo per il «no»
Il confronto politico si accende. Proprio oggi, da Pescara, prende il via la campagna del Partito democratico a sostegno del «no». L’appuntamento è fissato per le 17.30 nella sala consiliare del Comune, con la segretaria Elly Schlein.
All’iniziativa parteciperanno Daniele Marinelli, segretario regionale del Pd Abruzzo; Carmen Ranalli, segretaria provinciale di Pescara; Carlo Costantini, candidato sindaco del centrosinistra; Federica Marinucci, del Comitato Società civile per il «no»; e Sergio Della Rocca, del Comitato «Giusto dire NO».
«È la prima tappa di un percorso che attraverserà tutto il Paese per informare e coinvolgere l’opinione pubblica sulle ragioni del “no”», spiegano dal Nazareno. Un’iniziativa che si intreccia con il “viaggio di ascolto” avviato dal Pd lo scorso fine settimana a Milano.
Il fronte del «sì»: Pera e Salvi di nuovo insieme
Sul versante opposto, ieri in Senato si sono ritrovati Marcello Pera e Cesare Salvi, protagonisti – da fronti politici opposti – della riforma dell’articolo 111 della Costituzione nel 1997, che introdusse il principio del «giusto processo».
«L’assenso di Salvi allora fu determinante per l’approvazione bipartisan», ricorda Pera, ex presidente del Senato e oggi senatore di Fratelli d’Italia. Salvi conferma: «La logica garantista non è né di destra né di sinistra».
Le iniziative a sostegno del «sì» si moltiplicano in tutta Italia. Giovedì a Palazzo Madama è in programma l’incontro “Dialogo, le ragioni del sì”, con la partecipazione, tra gli altri, degli ex presidenti della Corte costituzionale Augusto Barbera e Antonio Baldassarre, oltre a numerosi esponenti del centrosinistra riformista.
Pera denuncia un clima politico che «rende la discussione difficile», ribadendo che il cuore del referendum è la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri. «Un giudice non è davvero terzo se la sua carriera dipende da un pubblico ministero e viceversa», sostiene.
L’allarme dei magistrati e la replica
I magistrati esprimono forti preoccupazioni per una possibile perdita di autonomia e indipendenza. Timori che Pera definisce «infondati». Sulla stessa linea Salvi: «Chi ha questi dubbi dovrebbe leggere l’articolo 1 della nuova legge, che ribadisce chiaramente quei principi».
L’ex ministro richiama anche il precedente del referendum sulla responsabilità civile dei giudici: «Allora il Pci cambiò posizione ponendosi dal punto di vista dei cittadini. La domanda era semplice: è giusto che un magistrato risponda per gravi errori? La risposta fu sì».
Una lezione che, a distanza di anni, torna a pesare anche nella battaglia referendaria sulla giustizia.
Campobello, Mangiaracina denuncia: “Strade al buio e cittadini abbandonati”
Illuminazione assente, degrado urbano e un diffuso senso di abbandono: è questo il quadro tracciato dal candidato sindaco Daniele Mangiaracina, che si fa portavoce delle criticità segnalate dai cittadini del territorio, in particolare...
Tenuta Gorghi Tondi a Vinitaly 2026: tra nuove annate, Sicilia DOC ed...
Tenuta Gorghi Tondi sarà presente a Vinitaly 2026, in programma a Verona dal 12 al 15 aprile, portando con sé il racconto di una Sicilia autentica, tra mare, biodiversità e viticoltura biologica. Situata...
La “dinastia” Cuffaro continua: candidata a sindaco la nipote Ida
Il cognome è di quelli che pesano. E contano. Dopo Totò e dopo Silvio Cuffaro, adesso scende in campo anche la nipote. Si chiama Ida, ha 27 anni, e sarà candidata a sindaco alle prossime amministrative a Raffadali. La...
Micro-risparmio quotidiano: i metodi per mettere da parte piccole somme
Pochi centesimi al giorno, qualche euro alla settimana. Sembra niente, ma, sommati nel tempo, quei piccoli importi che sfuggono dall'attenzione possono trasformarsi in una cifra importante. Il micro-risparmio di ogni giorno parte...
Sezioni
