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14/02/2026 18:57:00

Licenziato senza preavviso, il giudice lo reintegra: docente marsalese torna in cattedra

Licenziato per una firma mancata. Ma senza essere mai stato avvisato.
Finisce in Tribunale e vince. Un docente di Marsala sarà reintegrato in servizio dopo che il giudice ha dichiarato illegittimo il suo licenziamento.

La vicenda arriva da una scuola di Castelfranco Veneto, che ora dovrà riassumerlo e pagare anche le spese legali.

 

Il contratto annullato per una dichiarazione non firmata

 

I fatti risalgono allo scorso mese di settembre. Il professore marsalese si era visto annullare il contratto di lavoro per non aver sottoscritto la dichiarazione relativa alle situazioni di incompatibilità e cumulo di incarichi.

Un atto formale, certo. Ma che – secondo il Tribunale – non poteva trasformarsi automaticamente in un’espulsione senza passaggi intermedi.

 

Il giudice: prima l’avviso, poi eventualmente il provvedimento

 

Il Tribunale ha accolto il ricorso del docente, difeso dallo Studio legale Carini con gli avvocati Francesco Carini e Giuseppe Scilabra.

Nella decisione viene evidenziato un principio semplice: la scuola avrebbe dovuto prima avvertire il lavoratore della necessità di firmare il documento e solo in caso di rifiuto procedere con il licenziamento.

Questo passaggio non c’è stato.

E l’assenza di quella comunicazione preventiva ha reso illegittimo il provvedimento.

 

Reintegro e spese a carico del Ministero

 

Il docente dovrà adesso essere riammesso in servizio. Non solo. Il Ministero è stato condannato anche al pagamento delle spese legali.

Una vicenda che riporta al centro un tema ricorrente nella pubblica amministrazione: il rispetto delle procedure e delle garanzie per i lavoratori.

Perché anche una firma mancata non può cancellare diritti fondamentali.