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25/02/2026 21:00:00

Politiche sociali, dalla Regione 372mila euro per servizi e Lis

La Regione siciliana sblocca 372 mila euro per rafforzare l’inclusione delle persone sorde e con ipoacusia. La giunta guidata da Renato Schifani ha approvato la programmazione delle risorse nazionali del Fondo dedicato, con l’obiettivo di rendere più accessibili pubblica amministrazione e servizi sanitari.

Le somme, trasferite dallo Stato, finanzieranno interventi aggiuntivi rispetto alla programmazione ordinaria regionale. Un passo che punta ad abbattere le barriere comunicative che ancora limitano l’accesso pieno alla vita sociale, scolastica, lavorativa e sanitaria.

«Con questo atto – afferma Schifani, presidente della Regione e assessore ad interim alla Famiglia e alle Politiche sociali – compiamo un passo concreto verso una pubblica amministrazione sempre più accessibile, moderna e inclusiva. Tecnologia e formazione diventano strumenti essenziali per garantire a ogni cittadino il diritto di comunicare, essere ascoltato e compreso».

Le tre linee di intervento

La programmazione si articola in tre aree.

Sessantamila euro saranno destinati alla promozione e formazione Lis e List. Previsti corsi per operatori dei Punti unici di accesso nei distretti socio-sanitari, campagne di informazione accessibile e attività formative con docenti sordi qualificati.

La quota più consistente, 244.500 euro, finanzierà servizi di interpretariato e video-interpretariato, anche per emergenze in ospedali e pronto soccorso. Il piano prevede oltre 11.750 ore di attività, accesso tramite app o piattaforma dedicata e copertura estesa su tutto il territorio, comprese le aree più remote dell’Isola.

Infine, 68.144 euro andranno all’innovazione tecnologica e all’abbattimento delle barriere, anche attraverso lo sviluppo di applicazioni mobili per prenotare e utilizzare i servizi di interpretariato.

Le attività avranno durata annuale e saranno affidate agli enti del Terzo settore iscritti al Runts, selezionati con un successivo avviso pubblico.

Un intervento che, in una regione con forti divari territoriali anche nell’accesso ai servizi sanitari, punta a garantire pari opportunità e una maggiore uniformità su tutto il territorio siciliano.

 

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Nuove nomine: Frittitta all’Autorità di bacino, Rizza prorogata

Cambio ai vertici di due uffici strategici della Regione siciliana. La giunta riunita a Palazzo d’Orléans, su proposta del presidente Renato Schifani, ha conferito a Carmelo Frittitta l’incarico ad interim di segretario generale dell’Autorità di bacino del distretto idrografico della Sicilia.

Frittitta, già dirigente generale del dipartimento regionale dell’Energia, assume l’incarico in attesa della conclusione della procedura di selezione per la sostituzione di Leonardo Santoro, che dal primo marzo andrà in quiescenza.

L’Autorità di bacino è un organismo centrale per la pianificazione e la gestione del rischio idrogeologico in Sicilia, tema particolarmente sensibile in un territorio spesso colpito da dissesto e alluvioni.

La giunta ha inoltre prorogato a Margherita Rizza l’incarico di dirigente generale del dipartimento regionale degli Affari extraregionali. La proroga resterà in vigore fino al completamento della selezione per la nomina del nuovo dirigente.

Due provvedimenti che garantiscono continuità amministrativa in settori considerati strategici per la gestione del territorio e per i rapporti istituzionali fuori dall’Isola.

 

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Università, nominati i presidenti degli Ersu di Palermo, Catania e Messina

Nuove nomine anche nel sistema del diritto allo studio universitario. Il governo guidato da Renato Schifani, su proposta dell’assessore regionale all’Istruzione Mimmo Turano, ha designato i presidenti degli Ersu di Palermo, Catania e Messina.

Alla guida dell’Ersu di Palermo va Giuseppe Giordano. A Catania è stato nominato Salvatore Santamaria, mentre a Messina il presidente sarà Alberto De Luca.

Gli Enti regionali per il diritto allo studio gestiscono servizi fondamentali per migliaia di studenti universitari, dalle borse di studio agli alloggi, fino alle mense.

Sulle nomine dovrà ora esprimersi la commissione Affari istituzionali dell’Ars, passaggio previsto prima dell’insediamento definitivo.

Un tassello importante per il sistema universitario siciliano, che negli ultimi anni ha registrato un aumento della domanda di servizi, soprattutto nelle grandi città sede di ateneo.