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05/03/2026 06:00:00

Amministrative 2026, a Marsala il risiko delle liste nel campo di Andreana Patti

In Sicilia, come nel resto d’Italia, si voterà per le amministrative domenica 24 maggio, dalle 7 alle 23, e lunedì 25 maggio, dalle 7 alle 15.

Si rinnoveranno sindaci e consigli comunali: sono 61 i Comuni siciliani chiamati alle urne. In provincia di Trapani si vota a Marsala, Campobello di Mazara e Gibellina.

La giunta regionale guidata dal presidente Renato Schifani ha deciso di uniformare la data del voto siciliano a quella nazionale, evitando finestre differenziate rispetto al resto del Paese.

 

Cosa si muove

 

Nel campo che sostiene la candidatura di Andreana Patti, non tutti i simboli riusciranno a presentare una lista competitiva. Il PSI di Nino Oddo sarebbe in forte difficoltà nel completare l’elenco dei candidati, mentre anche Casa Riformista, riconducibile all’area di Davide Faraone, al momento può contare su un solo nome forte: Rino Passalacqua.

Dietro le quinte si muove Alberto Di Girolamo, che però non sarà candidato.

È uno scenario che si ripete: più che lavorare sul radicamento territoriale, si assiste a tentativi di posizionamento e a giochi di equilibrio che spesso finiscono per indebolire la proposta politica. Mettere bandierine da spendere nei tavoli romani non sempre coincide con la costruzione di consenso reale sul territorio.

 

Le indiscrezioni

 

Rischia di saltare la lista dei Riformisti. Attraverso Nino Oddo sarebbe stato chiesto l’ingresso di due candidati di peso: Flavio Coppola e Francesca Russo, coppia politicamente affiatata e potenzialmente in grado di drenare consensi interni, alterando gli equilibri della lista.

Le tensioni sarebbero tali da mettere in discussione la candidatura dello stesso Passalacqua in Casa Riformista. Il consigliere uscente, intervistato settimane fa, aveva chiarito di non essere tesserato di Italia Viva, ma soltanto un estimatore politico di Matteo Renzi. Un distinguo non secondario, che rende più complessa la costruzione di un percorso condiviso.

Ogni lista dovrà presentare 24 candidati per correre con il proprio simbolo: un traguardo che Casa Riformista appare lontana dal raggiungere. Da qui l’ipotesi di una confluenza in una lista civica della coalizione a sostegno di Andreana Patti, ma non in asse con il PSI di Oddo.

L’accordo iniziale, secondo alcune fonti, avrebbe previsto anche la nomina del segretario Antonio Consentino come assessore in caso di vittoria.

 

La posizione di Passalacqua

 

Passalacqua resta uno dei riferimenti dell’area renziana, insieme ad Alberto Di Girolamo. Nelle scorse settimane, al suo fianco, si sono visti anche Pietro Bartolo e Fabrizio Micari.

Micari, già candidato alla presidenza della Regione nel 2017, a Marsala non è considerato un catalizzatore di consenso. Diverso potrebbe essere il caso di Bartolo, che intercetta una fetta di elettorato d’opinione, storicamente vicino al Partito Democratico.

 

Il PD presenterà il simbolo

 

Nelle ultime ore circolava con insistenza la voce che il Partito Democratico potesse rinunciare al proprio simbolo. Un’ipotesi smentita dalla segretaria comunale Linda Licari e dal deputato regionale Dario Safina.

Il PD, dunque, sarà della partita con il proprio contrassegno.

La campagna elettorale entra nel vivo tra fibrillazioni interne, liste da completare e alleanze ancora in fase di assestamento. A Marsala, più che le dichiarazioni ufficiali, a pesare saranno numeri, candidati e capacità di organizzazione. Perché senza lista, non si corre.