Un giorno da incubo per il Trapani. I granata in poche ore rimediano il terzo deferimento stagionale e perdono a Cerignola per 4-2, incassando la sesta sconfitta nelle ultime sette gare, arretrando in classifica fino al terzultimo posto.
Sul campo, la squadra di Salvatore Aronica è stata letteralmente in balia dei pugliesi, che hanno condotto le danze a loro piacimento, trovando subito il vantaggio con Zak Ruggiero, l’ex attaccante del Trapani che tanto piaceva al presidente Valerio Antonini.
Nel primo tempo il Trapani è stato pressoché incapace di creare delle azioni pericolose e alla mezzora incassa il 2-0 con Gambale. Ma non è ancora finita, perché al 39’ è arrivato pure il 3-0 di Paolucci che, di fatto, ha indirizzato la partita.
I granata si sono visti soltanto allo scadere, quando Battimelli cade in area e l’arbitro assegna il rigore al Trapani, trasformato da Celeghin dopo 9 minuti di recupero.
Anche nella ripresa la musica non è cambiata, con il Cerignola che, anzi, affonda, trovando il 4-1 con Gambale, autore di una doppietta, mentre a siglare il definitivo 4-2 è stato Vazquez a 7 minuti dal termine.
Per il Trapani è una sconfitta preoccupante. La squadra è parsa incapace di opporre la ben che minima resistenza ad un avversario affamato di punti playoff.
La stessa fame che non hanno avuto i granata, ormai entrati in una spirale negativa dalla quale dovranno provare ad uscire.
E in tutto questo c’è l’ennesimo deferimento disposto per la società, per non aver rispettato le scadenze federali, in questo caso quelle del 16 febbraio.
Vengono contestati i mancati pagamenti dell’accordo con l’Agenzia delle Entrate, come in passato e che peraltro solo oggetto della sospensiva ottenuta dalla società.
Ma anche il mancato pagamento di Irpef e Inps ai tesserati per i mesi di luglio, agosto, novembre e dicembre e, ancora una volta, il pagamento avvenuto attraverso un conto corrente diverso rispetto a quello dedicato per queste operazioni.