×
 
 
06/03/2026 23:41:00

Porto di Trapani, inaugurata la banchina da 8 milioni. Ma il resto chi lo paga?

Otto milioni di euro per rifare 158 metri di banchina nel porto di Trapani. Il taglio del nastro è avvenuto oggi al molo Sanità, dove torneranno ad attraccare i traghetti diretti alle Egadi e a Pantelleria.

 

L’intervento rientra nel più ampio progetto di adeguamento dei fondali del porto. I dragaggi hanno portato il pescaggio a meno dieci metri nello specchio acqueo interno e meno undici in avamporto, una profondità che consente l’arrivo di navi più grandi, comprese unità da crociera.

 

La banchina è stata consolidata con pali d’acciaio e palancole, rinforzando il fronte mare per evitare cedimenti. Rifatti anche parabordi, bitte di ormeggio e attrezzature portuali, oltre al sistema per la raccolta delle acque piovane.

 

«Con questo intervento consegniamo al porto di Trapani un’infrastruttura più sicura e moderna», ha dichiarato il commissario straordinario dell’Autorità portuale Annalisa Tardino. «Riportare i traghetti alla banchina Sanità offrirà ai passeggeri un servizio più rapido ed efficiente».

 

Soddisfazione anche tra gli operatori portuali. «La nuova banchina migliora concretamente le condizioni operative dello scalo e consente già oggi di programmare nuovi approdi», spiega Gaspare Panfalone, presidente della Riccardo Sanges & C., agenzia marittima che opera tra Trapani e Palermo.

 

Ma mentre si inaugura un pezzo di porto, il resto delle opere strategiche resta ancora senza copertura finanziaria.

 

Già a dicembre 2025 il sindaco Giacomo Tranchida e il presidente del consiglio comunale Alberto Mazzeo avevano lanciato un appello alla Regione e ai parlamentari siciliani per trovare i fondi necessari a completare lo sviluppo dello scalo.

 

Sul tavolo ci sono tre interventi considerati decisivi: il completamento del dragaggio dei fondali, il potenziamento del molo Ronciglio con un fabbisogno di 35 milioni di euro, e la realizzazione del ponte sul Canale di Mezzo, stimata in 8 milioni. In totale 43 milioni di euro ancora da finanziare.

 

Per ora dunque una parte del porto è pronta e operativa. Ma il vero salto di qualità, quello che potrebbe portare più traffico marittimo, turismo e lavoro, dipende da risorse che ancora non ci sono. La domanda resta semplice: chi pagherà per completare davvero il porto di Trapani?