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08/03/2026 16:47:00

Marsala, Leonardo Curatolo: “Il programma non si fa nella stanza dei bottoni”

A Marsala si accende il confronto politico in vista delle elezioni amministrative. Leonardo Curatolo replica alle dichiarazioni di Giulia Adamo, che questa mattina, al ristorante da Saro, presentando alla stampa la sua candidatura a sindaco di Marsala, ha rivendicato di essere tra i primi a presentarsi con un programma scritto. Una frase che Curatolo definisce “sorprendente” e che, secondo lui, non corrisponde a quanto accaduto negli ultimi mesi in città.

 

“Signora Adamo, sentire questa affermazione mi rende allibito e perplesso”, afferma Curatolo in una nota. "La domanda mi viene spontanea: ma lei, da questa estate fino adesso, si trovava in quale castello incantato? Come fa a fare un'affermazione così errata, soprattutto se questa è la sua prima uscita?

Lasci che le racconti cosa è successo a Marsala negli ultimi mesi. Io, Leonardo Curatolo, insieme alla mia squadra, abbiamo messo a disposizione il programma elettorale sia attraverso i media sia direttamente a chi ce lo ha richiesto, inviando anche singolarmente per email. Un programma che non è stato calato dall'alto, ma realizzato con il parere dei marsalesi". L’esponente politico sostiene infatti che il proprio programma elettorale sarebbe già stato reso pubblico da tempo.

 

Curatolo rivendica soprattutto il metodo con cui il documento sarebbe stato costruito: "Forse non lo sa, ma i programmi non si fanno dalle stanze dei bottoni: si costruiscono insieme ai cittadini, dato che riguardano direttamente la loro vita. Con la sua affermazione non tiene in considerazione del parere  di centinaia di cittadini che ci hanno assistito nella stesura del programma. Parlo di ore trascorse a confrontarci  - continua - con diverse categorie di lavoratori, imprenditori, impiegati, giovani disoccupati e casalinghe. Queste categorie rappresentano la nostra comunità, perché noi non siamo il potere, come alcuni dei suoi collaboratori sostengono in varie interviste. Siamo cittadini che dicono BASTA. È ora di cambiare e meritiamo rispetto e chiarezza - conclude Curatolo -. Vogliamo un’amministrazione finalmente trasparente, che includa tutti e non solo pochi privilegiati. La invito a riflettere sulla sua affermazione...".