Si è aperta con un minuto di silenzio in memoria delle vittime sul lavoro la riunione dell’Osservatorio provinciale permanente sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e sul contrasto al lavoro nero e irregolare, convocata il 3 marzo in Prefettura a Trapani. Durante l’incontro sono stati presentati i risultati dei controlli effettuati nel 2025 e nei primi mesi del 2026 dagli enti ispettivi sul territorio provinciale.
I dati evidenziano un quadro ancora critico: oltre il 50% delle aziende controllate presenta irregolarità. Nella maggior parte dei casi, inoltre, gli incidenti sul lavoro riguardano lavoratori autonomi e microimprese, contesti in cui spesso mancano adeguate misure di sicurezza.
I numeri dei controlli
Il Nucleo Ispettorato del lavoro ha individuato finora 50 lavoratori irregolari e 45 completamente in nero, disponendo anche 19 provvedimenti di sospensione di aziende per gravi violazioni.
Il Dipartimento di Prevenzione dell’Asp di Trapani ha effettuato controlli su 240 aziende, soprattutto nei settori edilizia e agricoltura, riscontrando 137 irregolarità e denunciando 257 soggetti all’autorità giudiziaria.
Anche l’Inps ha condotto verifiche su 72 aziende tra ristorazione, agricoltura ed edilizia: sono stati scoperti 36 lavoratori in nero e 34 rapporti di lavoro fittizi.
L’Inail, infine, ha ispezionato 100 aziende, accertando 88 irregolarità, con 290 lavoratori irregolari e 4 completamente in nero.
Nel complesso, Inps, Inail, Asp e Ispettorato del lavoro hanno elevato sanzioni per circa 8 milioni di euro. Una cifra che, è stato osservato durante la riunione, avrebbe potuto essere investita dalle imprese per migliorare i dispositivi di sicurezza e adeguarsi alle normative.
Il ruolo di sindacati e consulenti del lavoro
Il Prefetto ha ringraziato gli enti ispettivi per l’attività svolta e ha sottolineato il ruolo fondamentale delle organizzazioni sindacali, delle associazioni di categoria e dei consulenti del lavoro nel diffondere informazioni sui diritti ma anche sugli obblighi previsti dalla normativa.
Durante l’incontro è stato chiesto ai rappresentanti sindacali di avanzare proposte e strategie condivise per rafforzare prevenzione e controlli.
Tra le ipotesi discusse c’è anche l’introduzione del badge digitale nei cantieri edili, previsto dal decreto legge del 31 ottobre 2025 e destinato a tracciare la presenza dei lavoratori nei cantieri pubblici e privati, in regime di appalto e subappalto. Per l’applicazione operativa si attende ancora il decreto attuativo.
Formazione e prevenzione
Accanto ai controlli, la Prefettura punta anche sulla prevenzione. Gli enti ispettivi si sono infatti resi disponibili a redigere un nuovo vademecum dedicato ai lavoratori autonomi, che sarà presentato durante un evento formativo previsto ad aprile.
Il documento si affiancherà ai vademecum già diffusi negli anni scorsi sulla sicurezza in agricoltura e nei cantieri edili, settori particolarmente esposti ai rischi.
All’incontro hanno partecipato rappresentanti delle forze dell’ordine, dei Vigili del fuoco, della Camera di commercio di Trapani, dell’Ispettorato territoriale del lavoro, Inps, Inail, Asp, oltre alle associazioni datoriali, sindacati e all’Ente bilaterale agricolo territoriale.
Il Prefetto ha chiuso la riunione ricordando che «il lavoro è vita e di lavoro non si può morire», ribadendo la necessità di una collaborazione costante tra istituzioni, imprese e lavoratori per rafforzare la cultura della sicurezza.