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09/03/2026 12:27:00

Marsala, migrante morto ancora senza sepoltura. L'appello: “Nessuno è invisibile"

Un corpo restituito dal mare e ancora in attesa di una degna sepoltura.

 

A Marsala l’associazione Amici del Terzo Mondo ha inviato una lettera formale al sindaco Massimo Grillo per chiedere chiarezza e un intervento immediato.

 

“Da troppi giorni, presso il cimitero comunale, giace il corpo esanime di un giovane migrante restituito dal nostro mare”, scrive l’associazione. “Mentre il vicino Comune di Petrosino ha già provveduto con dignità e celerità, a Marsala questo nostro fratello è ancora in attesa di una degna sepoltura a causa di lungaggini burocratiche che non possiamo accettare”.

 

Amici del Terzo Mondo chiede risposte precise: “Chiarezza: quali sono i motivi tecnici che ritardano la tumulazione? Azione immediata: il Comune deve garantire subito una sepoltura che rispetti la dignità umana. Partecipazione: come associazione chiediamo di essere presenti per dare un ultimo saluto simbolico a nome di tutta la Marsala solidale”.

Un appello che tocca corde profonde. “Dietro i numeri delle tragedie nel Mediterraneo ci sono storie, volti e sogni spezzati. Restare indifferenti significa ferire i valori di accoglienza che appartengono alla nostra comunità. Non lasceremo che questa richiesta cada nel vuoto”.

 

 

Il riferimento è al giovane migrante il cui corpo è stato recuperato lo scorso 15 febbraio al largo della costa sud di Marsala. Il cadavere era stato avvistato nelle acque del lungomare sud, poco prima della zona dei lidi. Sul posto era intervenuta una vedetta della Capitaneria di Porto per il recupero, con il supporto dei vigili del fuoco, mentre le operazioni risultavano difficili a causa delle cattive condizioni del mare.

Il corpo indossava un giubbotto salvagente, dettaglio che fa pensare a una delle persone disperse durante le violente ondate di maltempo che hanno colpito il Mediterraneo nei giorni precedenti.

Adesso, oltre il recupero, resta un altro passaggio: dare un nome – se sarà possibile – e soprattutto una sepoltura. Perché, come scrive l’associazione, “nessuno è invisibile, nemmeno dopo la morte”.