Anche l’associazione “Algea fibromialgia” Sicilia, presieduta dalla menfitana Ines Sutera, si è associata all’iniziativa di inviare una lettera alla presidente del consiglio Giorgia Meloni per sollecitare maggiore attenzione alla questione della “sindrome fibromialgica”, che lo scorso ottobre è stata inserita nei livelli essenziali di assistenza, ma che ancora attende l’ultimo dei passaggi burocratici per rendere ufficiale il riconoscimento della malattia.
A scrivere la lettera a cui si è associata anche la sezione siciliana di “Algea Fibromialgia” è stata la scrittrice sarda Pietrina Oggianu, anche lei affetta da questa sindrome. “Vivo in un’Italia che riconosce la mia sofferenza solo a metà – scrive la Oggianu - la riconosce quando crollo, quando non riesco a lavorare, quando non dormo da giorni, quando il dolore mi spezza la voce. Ma non la riconosce quando chiedo i diritti e le tutele, i percorsi di cura. Sono malata abbastanza per soffrire, ma non abbastanza per
essere protetta. Ogni mattina mi sveglio in un corpo che non ho scelto, in un dolore che non ho provocato, in una stanchezza che non si cura con il riposo. Eppure continuo. Continuo perché la vita non aspetta, perché i figli non aspettano, perché il lavoro non aspetta, perché la società pretende che io sorrida anche quando non riesco a stare in piedi. La fibromialgia non è una debolezza. E’ una resistenza quotidiana. E’ una battaglia silenziosa che combatto mentre pago le tasse, mentre lavoro, mentre mi prendo cura degli altri, mentre cerco di non perdere me stessa. Vi scrivo perché non voglio più essere invisibile. Perché non voglio più essere costretta a scegliere tra curarmi e pagare le
bollette”.