«Non si può dire no ai migranti e dire sì alla guerra». È uno dei passaggi più forti dell’intervista rilasciata al Quotidiano di Puglia dal vescovo di Trapani, monsignor Pietro Maria Fragnelli, intervenuto sul nuovo scenario di conflitto tra Iran e Golfo e sulle possibili ripercussioni nel Mediterraneo.
Il presule invita a non cedere alla logica delle armi: «Serve anzitutto un disarmo culturale», afferma, sottolineando che «i conflitti non sono mai nuovi» ma nascono da divisioni e ferite precedenti.
Fragnelli richiama anche il ruolo strategico della Sicilia, citando la base di Sigonella: «È in posizione a rischio continuo di essere usata per interessi militari. Serve una presa di posizione più autorevole dell’Europa».
Infine, l’appello a non rassegnarsi davanti alle morti nel Mediterraneo: «Non posso accettare che vengano sistematicamente ignorate. È grave non aprire gli occhi su chi ti muore a fianco».