×
 
 
09/03/2026 09:00:00

Sanità, liste d’attesa record in Sicilia. Antoci porta il caso in Europa

Liste d’attesa fuori controllo, pronto soccorso sotto pressione e scarsa trasparenza sui dati sanitari. Il caso della sanità siciliana arriva a Bruxelles. L’eurodeputato del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea dopo i rilievi della magistratura contabile sulle criticità del sistema sanitario regionale.

A riaccendere i riflettori è anche un episodio segnalato in provincia di Siracusa: secondo quanto riportato dalla stampa, una persona con disabilità gravissima avrebbe atteso 13 mesi per essere convocata a una visita collegata all’operatività della commissione competente.

Un caso che, secondo Antoci, rappresenta solo uno dei segnali delle difficoltà del sistema sanitario nell’isola.

 

I rilievi della Corte dei conti

La Corte dei conti in Sicilia ha evidenziato diverse criticità nella gestione delle liste d’attesa. Tra i problemi segnalati ci sono carenze nella governance del sistema, difficoltà nella trasparenza dei dati e limiti del sistema regionale di prenotazione delle prestazioni sanitarie.

Sul fronte dell’emergenza-urgenza pesa inoltre la carenza strutturale di personale medico nei pronto soccorso siciliani, una situazione che da tempo contribuisce ad allungare i tempi di assistenza e a mettere sotto pressione le strutture ospedaliere.

 

L’interrogazione alla Commissione europea

Per questo Antoci ha deciso di portare la questione all’attenzione delle istituzioni europee.

Non è accettabile – dichiara Antoci – che una persona con disabilità gravissima debba attendere oltre un anno per una visita. Il diritto alla salute e l’accesso tempestivo alle cure sono principi sanciti anche dall’articolo 35 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea”.

L’eurodeputato sottolinea come l’organizzazione sanitaria sia competenza degli Stati membri, ma ricorda che l’Unione europea ha comunque un ruolo nel miglioramento della salute pubblica.

Pur essendo l’organizzazione sanitaria competenza degli Stati membri – prosegue Antoci – l’articolo 168 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea stabilisce che l’Unione contribuisce al miglioramento della salute pubblica. Per questo ho chiesto alla Commissione se intenda promuovere standard minimi comparabili e pubblici per il monitoraggio dei tempi effettivi di accesso alle prestazioni, rafforzando qualità, trasparenza dei dati e interoperabilità dei sistemi di prenotazione”.

 

La richiesta: standard europei e più personale

Secondo Antoci servono strumenti più efficaci per affrontare i ritardi nelle cure e la pressione sulle strutture sanitarie.

Occorre inoltre – conclude – potenziare gli strumenti di supporto e coordinamento per aiutare gli Stati membri a ridurre tempi di attesa estremi e alleggerire la pressione sui pronto soccorso, anche intervenendo sulle carenze di personale. La tutela dei più fragili deve diventare una priorità concreta, non restare un principio sulla carta”.

Il tema delle liste d’attesa resta tra i nodi più delicati della sanità siciliana, con ricadute dirette sull’accesso alle cure e sulla qualità dell’assistenza per migliaia di cittadini.