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10/03/2026 14:28:00

Sanità siciliana, Schifani convoca la giunta: sospensione per Iacolino dopo l’inchiesta

La vicenda giudiziaria che coinvolge il neo direttore generale del Policlinico di Messina, Salvatore Iacolino, arriva subito ai piani alti della politica regionale. Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha convocato per oggi alle 17 una riunione della giunta regionale con un punto preciso all’ordine del giorno: la sospensione dalle funzioni del manager sanitario.

La decisione arriva dopo le notizie sull’indagine della Procura di Palermo che vede Iacolino tra gli indagati per concorso esterno in associazione mafiosa e corruzione aggravata nell’ambito di un’inchiesta sui rapporti tra imprenditoria, pubblica amministrazione e la cosca di Favara guidata dal boss Carmelo Vetro.

 

La sospensione del manager

 

Secondo quanto comunicato dalla Regione, la giunta è stata convocata proprio per adottare il provvedimento di sospensione dalle funzioni del direttore generale del Policlinico di Messina. Una scelta che arriva a poche ore dall’emersione delle indagini e che segna la volontà di Palazzo d’Orléans di intervenire subito sul piano amministrativo.

Iacolino, ex europarlamentare del Pdl e per anni potente dirigente del dipartimento Pianificazione strategica dell’assessorato regionale alla Salute, è stato recentemente 

nominato alla guida del Policlinico universitario di Messina.

 

L’inchiesta della Procura di Palermo

 

L’indagine, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Palermo guidata dal procuratore Maurizio de Lucia, ha portato all’arresto del dirigente regionale Giancarlo 

Teresi e del boss di Favara Carmelo Vetro.

Secondo gli investigatori, Teresi avrebbe intascato tangenti in cambio di appalti pubblici pilotati, favorendo una società riconducibile a Vetro nel settore dei dragaggi, delle bonifiche e della gestione dei sedimenti marini.

Iacolino invece è indagato perché, secondo l’accusa, avrebbe messo a disposizione del boss la propria rete di relazioni istituzionali costruita negli anni alla Regione e in politica, favorendo incontri con funzionari pubblici e fornendo informazioni su procedure amministrative.

Tra gli episodi contestati ci sarebbero anche sollecitazioni ai vertici dell’Asp di Messina su procedimenti indicati dallo stesso Vetro e l’agevolazione di contatti con esponenti dell’amministrazione regionale.

 

Controlli più stringenti sui dirigenti

 

Parallelamente alla convocazione della giunta, Schifani ha firmato anche un atto di indirizzo rivolto ai dirigenti generali dei dipartimenti regionali e ai responsabili degli uffici speciali.

Nel documento si dispone un rafforzamento dei controlli sulle autodichiarazioni presentate dai dirigenti riguardo eventuali cause di incompatibilità o impedimento alla prosecuzione dell’incarico. Gli uffici dovranno verificarne periodicamente la veridicità.

 

Anche la “condotta morale” per restare in servizio

 

Un passaggio significativo riguarda inoltre le richieste di trattenimento in servizio oltre i limiti ordinari di età.

In questi casi, stabilisce l’atto firmato dal presidente della Regione, i dipartimenti dovranno valutare non soltanto eventuali cause ostative formali, ma anche la condotta morale tenuta nell’esercizio delle funzioni pubbliche.

L’iniziativa, spiegano dalla Regione, rientra in un più ampio rafforzamento dei controlli e della trasparenza all’interno dell’amministrazione regionale, mentre l’inchiesta giudiziaria continua a far emergere nuovi elementi sui rapporti tra imprenditoria, politica e criminalità organizzata in Sicilia.