Pantelleria rischia l’isolamento e la UIL di Trapani lancia l’allarme. Il recente fermo tecnico di due aeromobili, unito alle criticità dei collegamenti marittimi, ha di fatto ridotto al minimo i collegamenti con la terraferma, creando disagi pesanti per cittadini, imprese e servizi essenziali.
A intervenire sono il segretario generale della UIL Trapani Tommaso Macaddino e il responsabile UIL Pantelleria Giorgio Paxia, che parlano di una situazione ormai diventata strutturale.
“Quanto sta accadendo a Pantelleria non è un semplice disagio, ma una vera e propria emergenza sociale ed economica. Non è tollerabile che, nel 2026, una comunità sia ostaggio di fragilità strutturali che si ripresentano ciclicamente. Quando il sistema dei trasporti crolla al primo guasto tecnico, significa che la programmazione è fallimentare. La continuità territoriale non è un favore, è un diritto costituzionale sancito per compensare lo svantaggio dell’insularità”.
Il blocco dei collegamenti, sottolineano i rappresentanti sindacali, sta già producendo effetti concreti sull’isola. Tra le criticità segnalate ci sono pazienti impossibilitati a raggiungere gli ospedali sulla terraferma, imprese locali in difficoltà per l’interruzione delle forniture e il settore turistico che rischia di pagare il prezzo di un’immagine di inaffidabilità.
“Il blocco attuale – aggiungono Macaddino e Paxia – sta causando gravi danni, come denunciato anche dall’amministrazione comunale dell’isola: pazienti impossibilitati a raggiungere gli ospedali sulla terraferma, imprese locali al collasso per l’interruzione della catena di approvvigionamento e un sistema turistico che paga il prezzo di un’immagine di inaffidabilità”.
La UIL di Trapani chiede quindi un intervento immediato da parte delle istituzioni regionali e nazionali.
“Non servono più promesse, ma soluzioni strutturali: mezzi sostitutivi certi, una flotta navale adeguata e costante sulla rotta Trapani–Pantelleria e un piano di emergenza che non lasci il comune isolato al primo soffio di vento o al primo guasto tecnico. L’investimento pubblico nel settore dei trasporti deve tradursi in garanzie reali per i lavoratori e per le imprese. Pantelleria è un presidio strategico e non può essere trattata come una periferia dimenticata dalle istituzioni”.
Dal sindacato arriva anche l’avvertimento finale: se non arriveranno risposte concrete, la UIL è pronta ad avviare iniziative di mobilitazione per difendere i diritti dei cittadini panteschi.