×
 
 
12/03/2026 08:00:00

Pantelleria, il Parco Nazionale ricorda Helena Turner. “Custode biodiversità dell'Isola"

Il Parco Nazionale Isola di Pantelleria ricorda Helena Turner, scomparsa nei giorni scorsi, e si stringe al dolore della comunità pantesca nel giorno dell’ultimo saluto. Per molti sull’isola non era soltanto una residente: era diventata, negli anni, una vera custode della biodiversità di Pantelleria. Arrivata sulla “Perla Nera” trentacinque anni fa da Brunico, Helena Turner aveva costruito nel tempo un luogo unico in Contrada Rekhale. Un’area di circa 16 mila metri quadrati terrazzati con abitazione, magazzini e serre per un totale di circa 400 metri cubi di volumi, trasformata in un piccolo paradiso botanico.

 

In questo spazio aveva raccolto e curato oltre 300 specie vegetali provenienti da cinque continenti. Un lavoro paziente, portato avanti con grande attenzione agli equilibri naturali dell’isola e con una sensibilità particolare per il paesaggio e per la fragilità degli ecosistemi panteschi.

Negli ultimi anni Turner aveva anche espresso il desiderio di fare un passo ulteriore: trasformare quell’area in un vero e proprio orto botanico. L’idea era quella di donare il terreno al Parco Nazionale e al Comune, attraverso la creazione di una fondazione, per renderlo fruibile ai visitatori e farne un centro dedicato alla ricerca scientifica e all’educazione ambientale.

 

Un progetto che avrebbe avuto l’obiettivo di promuovere agricoltura sostenibile, tutela della biodiversità e benessere, mantenendo vivo il patrimonio naturale custodito in questi anni.

Nel ricordo diffuso dal Parco, Helena Turner viene descritta come “una donna sensibile ma anche forte e determinata”, capace di riconoscere il valore straordinario della natura pantesca e di proteggerla con discrezione e dedizione.

Un esempio che, sottolinea il Parco Nazionale, ricorda quanto anche il gesto di una sola persona possa contribuire alla tutela di un territorio unico e fragile come quello di Pantelleria.