L’erosione costiera e l’innalzamento dei livelli del mare mettono sotto pressione il litorale di Trapani. Il sindaco Giacomo Tranchida ha inviato una richiesta urgente alla Regione Siciliana, al Dipartimento regionale della Protezione civile e al Genio civile di Trapani per chiedere l’attivazione delle procedure di emergenza e lo stanziamento di fondi straordinari.
Nel mirino soprattutto il lungomare Dante Alighieri e il delicato sistema ambientale delle saline, aree particolarmente esposte agli effetti delle mareggiate e dei cambiamenti climatici. Secondo il Comune, gli eventi meteomarini eccezionali che si sono verificati a partire dal 18 gennaio 2026 hanno provocato danni significativi alle infrastrutture costiere, alla viabilità e alle attività economiche della zona.
«La situazione è grave e richiede un intervento immediato – afferma il sindaco Tranchida – non possiamo più aspettare. Servono procedure straordinarie e risorse per proteggere la nostra costa e le attività economiche che dipendono da essa».
Il Comune ha già avviato alcuni interventi urgenti di messa in sicurezza e ripristino, ma l’amministrazione sottolinea che l’entità dei danni richiede un intervento più ampio e coordinato a livello regionale.
Nella richiesta inviata a Palermo, il sindaco ha sollecitato tre azioni principali: la dichiarazione dello stato di crisi o emergenza per il territorio di Trapani, lo stanziamento di fondi straordinari per gli interventi urgenti e la progettazione di opere strutturali di difesa della costa, oltre all’inserimento del tratto costiero del lungomare Dante Alighieri e dell’area di Punta Tipa tra le priorità di finanziamento nei programmi regionali e nazionali per la mitigazione del rischio idrogeologico e costiero.
L’obiettivo, spiegano da Palazzo d’Alì, è proteggere il litorale urbano e salvaguardare un patrimonio naturale ed economico che rappresenta una risorsa fondamentale per la città.