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12/03/2026 12:29:00

Trapani, volantini contro Antonini in città. Il Comune ordina la rimozione

Trapani si è svegliata negli ultimi giorni con muri, cartelli stradali e pareti tappezzati di scritte e volantini contro Valerio Antonini, presidente del Trapani Calcio e della Trapani Shark. Manifesti colorati con il volto dell’imprenditore romano travestito da clown e la scritta “Antonini pagliaccio” sono comparsi soprattutto nel centro storico, ma anche in altre zone della città.

 

Un clima che ha spinto l’amministrazione comunale a intervenire. Il sindaco Giacomo Tranchida e il comandante della Polizia Locale Ignazio Bacile hanno infatti dato precise indicazioni al personale dell’ATM affinché vengano rimossi volantini e scritte offensive comparsi negli ultimi giorni.

 

Lo rende noto lo stesso Comune di Trapani, spiegando che l’intervento riguarda anche i manifesti affissi nottetempo da ignoti sulla segnaletica stradale e in vari punti della città.

 

I muri che parlano

 

Della vicenda si occupa anche Repubblica, che racconta il malcontento diffuso in città.

Secondo il quotidiano, a Trapani “i muri parlano” e da giorni raccontano il disagio e la delusione di una parte della città nei confronti di Antonini. Un malumore che si è trasformato in scritte e manifesti, comparsi soprattutto nel centro storico e perfino nei pressi del bar di proprietà dello stesso imprenditore.

Un fenomeno che il giornale definisce da condannare nei toni e nei metodi, ma che rappresenterebbe comunque il sentimento di una parte significativa della città, prima entusiasta delle promesse del patron romano e poi profondamente delusa dagli sviluppi delle ultime settimane.

Secondo Repubblica, Antonini continuerebbe a sostenere sui social che la verità verrà fuori e che gli sarà restituito ciò che ritiene gli sia stato tolto, mentre sul piano sportivo la situazione delle sue società appare sempre più complicata: la squadra di basket di fatto non esiste più e quella di calcio è precipitata nelle zone più basse della classifica di Serie C dopo le penalizzazioni.

 

Un sistema che si svuota

 

Intanto, mentre i muri della città raccontano il malcontento, anche attorno al presidente si registrano nuovi addii.

Ha lasciato Trapani Paolo Cericola, giornalista e addetto stampa personale di Antonini, arrivato dalla capitale insieme al patron tre anni fa. Era considerato uno dei suoi fedelissimi e rappresentava di fatto il punto di riferimento dell’ufficio stampa granata, già ridimensionato nei mesi scorsi dopo diversi licenziamenti.

Cericola ha salutato la città con un lungo messaggio sui social, ringraziando Antonini e la sua famiglia e rivendicando l’impegno profuso in questi anni.

Nel frattempo il presidente ha allontanato anche il dirigente Vito Giacalone, figura che spesso compariva accanto al suo nome nei provvedimenti disciplinari della giustizia sportiva.

 

Una società senza punti di riferimento

 

Il quadro che emerge oggi è quello di una società sempre più fragile dal punto di vista organizzativo. Il Trapani Calcio, già colpito dalle penalizzazioni, si trova senza direttore sportivo e senza direttore generale. Anche la posizione dello staff tecnico non appare solida.

Una situazione che molti in città definiscono ormai drammatica e che rappresenta il riflesso di uno scontro sempre più duro tra Antonini e gran parte dell’ambiente che inizialmente lo aveva accolto con entusiasmo.

Tra scritte sui muri, polemiche politiche, verifiche istituzionali e tensioni con tifosi e giornalisti, Trapani continua così a vivere una delle stagioni più tormentate della sua storia sportiva recente.



Dai Comuni | 2026-03-12 17:35:00
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