La direzione provinciale del Partito Democratico si è riunita per affrontare i temi del referendum del 22 e 23 marzo, che vede circoli impegnati nei comitati per il No.
Tutto il partito sarà mobilitato per la difesa della Costituzione.
Durante la direzione anche il tema delle elezioni amministrative 2026, il Partito Democratico sostiene con forza e convinzione la candidatura di Andreana Patti a Marsala: “Grande attenzione anche alla situazione di Campobello di Mazara, rispetto alla quale è emersa la volontà di lavorare per costruire un’alternativa all’attuale amministrazione guidata dal sindaco Castiglione. Importante anche il lavoro degli amministratori del PD che, coordinati dal responsabile Enti locali Marco Campagna, stanno avviando un confronto sulle necessità dei territori”.
La segretaria provinciale Valeria Battaglia ha sottolineato come il PD debba continuare a lavorare per radicarsi sul territorio ed essere punto di riferimento delle coalizioni del campo largo: "Il lavoro per costruire un progetto largo, inclusivo e radicato dimostra che quando il Partito Democratico dialoga con le energie civiche può diventare motore di una proposta credibile per il governo della città. È un percorso impegnativo, che richiede di sapersi mettere al servizio di una coalizione ampia, con umiltà, ma anche con la consapevolezza che deriva dalla forza dei nostri valori. Il PD può e deve essere asse portante del progetto comune, contribuendo a definire la direzione, costruire i programmi e consolidare il rispetto e la collaborazione con le altre forze politiche e civiche”.
Soddisfazione anche per la presidente dell’assemblea provinciale, Valentina Villabuona, per “Il dibattito serio e franco che si è sviluppato durante la direzione, utile per costruire sul territorio un partito più forte, dove le iscritte e gli iscritti siano protagonisti delle scelte”.
Convocata pure la direzione regionale
Oggi,14 marzo, a Niscemi si riunirà la direzione regionale del Pd Sicilia: “Abbiamo deciso di riunirci a Niscemi – spiega il segretario regionale, Anthony Barbagallo – per mostrare la dovuta attenzione alla drammatica vicenda che riguarda la frana e per manifestare concretamente vicinanza all’intera popolazione niscemese”.
Tra i punti all’ordine dei lavori ci sono anche la campagna referendaria e le amministrative del prossimo maggio in Sicilia.
Le opposizioni al governo regionale, denominato campo progressista, hanno chiesto le dimissioni del presidente della Regione, Renato Schifani, alla luce dell’ennesimo scandalo che ha travolto la Sicilia e in particolare la sanità.
A rispondere al centrosinistra il segretario regionale della Lega, Nino Germanà: “Dalle opposizioni arrivano sempre le stesse parole con il refrain della richiesta di dimissioni al presidente Schifani. Le opposizioni non vedono i risultati che la Sicilia raggiunge sul piano economico e occupazionale, compreso il via libera alle norme finanziarie senza impugnative. Talvolta le critiche sono per questioni meramente politiche, in altri casi per indagini giudiziari sulle quali, tra l’altro, il governo regionale e la maggioranza sono sempre stati pronti ad affidarsi alla magistratura per l’accertamento delle responsabilità penali personali. La verità – conclude il segretario della Lega – è che questi partiti del centrosinistra non hanno una prospettiva chiara per confrontarsi con il centrodestra. Sono loro i primi a essere sfilacciati e costretti ad affidarsi agli ‘arruffapopoli’ del momento”.
Il campo largo adesso deve serrare le fila e farsi trovare pronto alla competizione elettorale.