Lo sport senza barriere come strumento di inclusione, crescita e superamento dei limiti. È questo il tema al centro della conviviale del Panathlon Club Trapani, che ha riunito soci e ospiti in un momento di confronto dedicato ai valori più autentici dell’attività sportiva.
Protagonisti dell’incontro il socio Mario Brunamonti e il pluricampione paralimpico Giovanni Vaccaro, che hanno condiviso esperienze e testimonianze sul ruolo dello sport nel superare non solo i limiti fisici, ma anche quelli culturali e mentali.
Particolarmente significativa la testimonianza di Vaccaro, esempio di determinazione e resilienza, che ha raccontato il proprio percorso mettendo in evidenza come lo sport possa diventare un linguaggio universale capace di unire e includere.
L’incontro si è confermato un momento di sensibilizzazione e riflessione, in linea con la missione del Panathlon, da sempre impegnato nella promozione di uno sport etico, accessibile e aperto a tutti.
A sottolinearlo anche il presidente Alessandro Aiello, che ha ribadito l’importanza di iniziative capaci di diffondere una cultura sportiva inclusiva e attenta ai valori sociali.