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19/03/2026 18:09:00

Trapani e Paceco, al via "Memorie per il futuro": giovani studenti in cammino verso la storia

C’è un momento, nella vita di una comunità, in cui il passato smette di essere semplice racconto e diventa responsabilità condivisa.

È questo il senso profondo della partenza delle classi terze della scuola secondaria di primo grado degli istituti “Bassi Catalano” di Trapani, guidato dalla dirigente Ornella Cottone, e “Giovanni XXIII” di Paceco, sotto la direzione di Barbara Mineo, che intraprendono il loro viaggio con il "Treno della Memoria": un percorso educativo che si fa esperienza viva, capace di incidere nelle coscienze. Ad accompagnare i ragazzi e le ragazze, le insegnanti Elide D'Atri e Nadia Catania e due educatrici di "Terra del Fuoco Trentino".

Il Treno della Memoria, attivo da oltre vent’anni su tutto il territorio nazionale ed in forma strutturata a Trapani dal 2019, curato dall’associazione “Terra del Fuoco Trentino” — che in città ha un solido riferimento territoriale — rappresenta oggi una delle più significative esperienze educative italiane, con la metodologia dell’educazione alla pari ed attraverso il linguaggio del teatro e della letteratura.

In collaborazione con l’associazione nazionale “Treno della Memoria”, il progetto coinvolge ogni anno circa 6.000 ragazzi delle scuole superiori di secondo grado provenienti da tutta Italia, accompagnandoli in un viaggio che è al tempo stesso storico, umano e formativo.

Nel corso degli anni, proprio da Trapani sono stati formati circa dieci educatori, figure fondamentali che oggi accompagnano studenti provenienti da ogni parte del Paese, testimoniando come questo territorio sia divenuto un autentico crocevia di competenze educative legate alla memoria.

Quest’anno, accanto al viaggio ormai consolidato, prende forma una nuova e significativa iniziativa: il progetto “Memorie per il futuro”, che segna un passaggio importante per il territorio trapanese. Per la prima volta, infatti, il progetto viene avviato a Trapani e, con uno sguardo ambizioso, si apre anche oltre i confini della Sicilia, inaugurando una sperimentazione che amplia l’orizzonte educativo dell’esperienza.

Determinante, in questo percorso trapanese, è stato il ruolo del Comune di Paceco. L’amministrazione guidata dal sindaco Aldo Grammatico, insieme all’assessora competente Marilena Barbara, da sempre sostengono il Treno della Memoria rivolto agli studenti delle scuole superiori. Quest’anno, tuttavia, l’amministrazione di Paceco ha scelto di compiere un passo ulteriore: accettare la sfida di investire anche sui più giovani, istituendo borse di studio per gli studenti della scuola media di Paceco. Una scelta che si configura come una vera scommessa culturale e civile, volta a coltivare, sin dalla prima adolescenza, il senso di cittadinanza attiva e consapevole.

Il cuore dell’esperienza resta immutato: offrire ai giovani l’opportunità di confrontarsi direttamente con le ferite storiche del Novecento, con particolare attenzione alla Shoah, alla storia delle deportazioni e della dittatura nazi fascista. Non un semplice viaggio di istruzione, ma un itinerario di consapevolezza, un pellegrinaggio laico, costruito attraverso una metodologia che intreccia conoscenza, emozione e riflessione.

Il progetto “Memorie per il futuro” ricalca il modello del Treno della Memoria, adattandolo all’età degli studenti delle scuole secondarie di primo grado.

Il percorso si sviluppa in tre fasi fondamentali. Si parte con una preparazione accurata in classe, grazie a materiali didattici specifici forniti dall’associazione, pensati per introdurre gli studenti al contesto storico e ai temi del viaggio. Segue poi il momento centrale: il viaggio stesso, durante il quale i ragazzi saranno guidati da esperti e storici attraverso i luoghi simbolo della memoria europea: il ghetto e il quartiere ebraico di Cracovia, il campo di Plaszow — noto come il campo degli “ebrei di Schindler” — e, infine, i campi di sterminio di Auschwitz e Birkenau. Luoghi che non sono soltanto testimonianze del passato, ma moniti permanenti per un presente che, in tutto il mondo, vede in pericolo diritti e libertà dalle bombe e dalle guerre.

Il percorso si concluderà con una fase di restituzione al rientro, durante la quale gli studenti saranno chiamati a riflettere criticamente sull’esperienza vissuta, trasformando il ricordo in consapevolezza. È proprio in questa dimensione che il progetto rivela la sua più autentica forza: non si limita a trasmettere conoscenze, ma mira a formare cittadini.

Attraverso il contatto diretto con i luoghi della memoria, i giovani sono invitati a sviluppare una coscienza civile vigile, fondata sul rispetto dei diritti umani e sulla comprensione delle dinamiche che hanno condotto alle tragedie del passato. In un tempo in cui la memoria rischia di affievolirsi, iniziative come questa restituiscono al ricordo la sua funzione più alta: quella di orientare il futuro. E in questo viaggio, che parte dai banchi di scuola e attraversa le pagine più oscure della storia, si accende una luce nuova — quella di una generazione chiamata non solo a conoscere, ma a scegliere, ogni giorno, da che parte stare.