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21/03/2026 09:56:00

Trapani, i Misteri raccontati ai giovani: al via il progetto “Sveliamo i Misteri”

Nel cuore identitario di Trapani, dove la memoria collettiva si intreccia con la devozione popolare, i Misteri rappresentano molto più di una tradizione: sono il linguaggio vivo attraverso cui una comunità riconosce se stessa. La Processione dei Misteri di Trapani, tra le più lunghe e suggestive manifestazioni della Settimana Santa in Italia, non è soltanto un rito religioso, ma un patrimonio storico, artistico e antropologico che attraversa i secoli e continua a parlare alle nuove generazioni.

“Sveliamo i Misteri”: educare alla memoria

È in questo solco che si inserisce l’iniziativa “Sveliamo i Misteri: arte, riti e tradizione”, promossa dall’Associazione Amici del Museo Pepoli, in collaborazione con il Museo Diocesano e la Chiesa delle Anime Sante del Purgatorio, a ridosso della Settimana Santa 2026. Dal 16 al 28 marzo 2026, studenti di ogni ordine e grado sono coinvolti in un percorso didattico articolato in due momenti.

Il primo si svolge nella Chiesa di San Nicola, dove nell’aprile del 2025 fu inaugurato il percorso espositivo “La Passione oltre i Misteri: dall’Ecce Homo alla Deposizione”. A San Nicola, attraverso un itinerario guidato, i giovani verranno accompagnati nella lettura della Passione di Cristo nell’arte: dipinti e sculture – dall’Ecce Homo alla Pietà, fino alle opere di Domenico Li Muli – diventano strumenti di comprensione storica ed estetica.

Il secondo momento ha tappa nella Chiesa del Collegio dei Gesuiti, dove l’iconografia dei Sacri Gruppi verrà analizzata alla luce dei testi evangelici. Un approccio che consente non solo di osservare, ma di comprendere: chi sono i personaggi, quale messaggio trasmettono, quale rapporto li lega alla cultura materiale e spirituale del territorio.

Il valore di una tradizione viva

I Sacri Gruppi dei Misteri costituiscono un unicum nel panorama europeo anche per la tecnica di lavorazione in legno, tela e colla - cifra distintiva dell’artigianato trapanese- che restituisce figure di straordinaria forza narrativa, capaci di rendere tangibile il dramma sacro. Conoscere i Misteri significa entrare nel tessuto più profondo della città: comprendere il ruolo delle maestranze, delle corporazioni, delle confraternite; riconoscere il valore di un sapere tramandato; custodire una memoria che non è mai statica, ma continuamente rinnovata nella partecipazione collettiva. 

La storia recente dei Misteri è segnata anche dai luoghi della loro custodia, che riflettono le trasformazioni urbane e culturali della città. Per lungo tempo, i gruppi sono stati conservati nella Chiesa delle Anime Sante del Purgatorio, dove hanno trovato un contesto espositivo capace di valorizzarne la dimensione artistica. Il loro ritorno, sebbene momentaneo, nella Chiesa del Collegio dei Gesuiti segna invece una riconnessione più diretta con la tradizione devozionale e con il tessuto urbano post bellico. I Misteri uscirono dalla Chiesa del Collegio nel 1947 e nel 1958, e qui oggi ritrovano uno spazio che ne restituisce la funzione rituale. Non si tratta soltanto di uno spostamento logistico, ma di un passaggio simbolico: dal luogo della contemplazione a quello della partecipazione.

Un’eredità da custodire

L’iniziativa assume così un valore che va oltre la semplice visita guidata. È un esercizio di cittadinanza culturale, come sottolineato anche dalla direttrice del Museo Diocesano, Lina Novara: rendere consapevoli i più giovani dei diritti e dei doveri verso il patrimonio significa costruire una comunità capace di riconoscere, difendere e trasmettere la propria identità. In un tempo in cui il rischio è quello di ridurre le tradizioni a folklore, “Sveliamo i Misteri” restituisce profondità e senso a uno dei riti più radicati nel cuore dei trapanesi. Perché i Misteri non sono solo da vedere: sono da comprendere, custodire e, soprattutto, vivere.

Per partecipare

L’iniziativa si svolge ogni giorno in due turni: dalle ore 9 alle ore 11 e dalle ore 11 alle ore 13. E’ richiesta la prenotazione.  Per info: tel. 340 2352540; e-mail: amicimuseopepoli@live.it