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21/03/2026 18:40:00

Acqua, quanto ci costa davvero? In Sicilia si spendono 524 euro l’anno. I dati di Trapani

In Sicilia l’acqua costa quasi quanto la media nazionale. Ma il vero dato che colpisce è un altro: mentre si paga di più, una parte enorme di quell’acqua si perde prima ancora di arrivare nelle case.
È la fotografia che emerge dal XXI Rapporto di Cittadinanzattiva sul servizio idrico integrato, diffuso in vista della Giornata mondiale dell’acqua.

 

Quanto spendono le famiglie siciliane

 

Nel 2025 una famiglia tipo siciliana (3 persone, 182 metri cubi annui) ha speso in media 524 euro per l’acqua, con un aumento del +3,7% rispetto al 2024.

Un dato praticamente in linea con la media nazionale (528 euro), ma che racconta comunque una crescita costante delle bollette.

Nel confronto tra regioni:

  • si spende meno in Molise (274 euro, ma con un +17,5%)
  • si spende di più in Toscana (770 euro)

 

Le differenze tra città: Enna la più cara, Catania la più economica

 

Anche dentro la Sicilia le differenze sono marcate.
Si va da Enna, dove si pagano 765 euro l’anno, a Catania, dove bastano 360 euro.

E Trapani?
Nel capoluogo la spesa media è di 407 euro, sotto la media regionale.

 

La classifica siciliana (consumo 182 mc)

  •  
  • Enna: 765 €
  • Caltanissetta: 729 €
  • Agrigento: 630 €
  • Palermo: 544 €
  • Ragusa: 504 €
  • Siracusa: 414 €
  • Trapani: 407 €
  • Messina: 365 €
  • Catania: 360 €

 

Consumare meno conviene (ma fino a un certo punto)

 

Riducendo i consumi a 150 metri cubi annui, la spesa media nazionale scende a 415 euro, con un risparmio di circa 113 euro.

In Sicilia il risparmio medio è di circa 120 euro, ma resta evidente che il peso della bolletta rimane significativo.

 

Il vero nodo: metà dell’acqua si perde

Il dato più critico riguarda però la rete idrica.
Secondo Istat, nel 2022:

  • in Italia si perde il 42,4% dell’acqua
  • in Sicilia il dato è ancora più alto: 42,9%

Significa che quasi una goccia su due si disperde lungo le condutture.

 

Trapani tra le migliori, Siracusa maglia nera

 

Qui emerge una sorpresa positiva per il territorio trapanese.

 

Dispersione idrica nei capoluoghi siciliani

  •  
  • Siracusa: 65,2% (la peggiore)
  • Messina: 56,5%
  • Agrigento: 52,4%
  • Palermo: 49,7%
  • Ragusa: 46,5%
  • Catania: 40,4%
  • Caltanissetta: 31,1%
  • Enna: 27,4%
  • Trapani: 17,2% (la migliore)

Trapani registra quindi il dato più basso di dispersione in tutta la regione, ben al di sotto della media.

 

Il paradosso dell’acqua

 

Il quadro che emerge è chiaro:
le famiglie pagano di più, ma il sistema resta inefficiente.

E il paradosso è evidente:
mentre si chiede ai cittadini di risparmiare acqua, una parte enorme viene persa per strada.

In vista della Giornata mondiale dell’acqua, il tema non è solo quanto paghiamo.
Ma soprattutto quanto sprechiamo – senza nemmeno accorgercene.