Campobello al voto, centrodestra diviso e corsa aperta a più candidati
Laboratorio elettorale aperto a Campobello di Mazara, chiamata al voto amministrativo il 24 e 25 maggio prossimi.
Nella cittadina, con una popolazione inferiore ai 15mila abitanti, non è previsto il secondo turno: niente ballottaggio, il sistema elettorale è quello maggioritario.
L’uscente Giuseppe Castiglione non sarà ricandidato: il terzo mandato è stato bocciato all’Assemblea regionale. Nonostante questo, molti sindaci hanno deciso comunque di candidarsi, con il rischio di vedersi non ammessa la candidatura e di dover ricorrere al Tar. Insomma, è guerra sul terzo mandato a due mesi dal voto.
Chi sono i candidati
Il centrodestra, di fatto, è spaccato: lo è in buona parte dei Comuni chiamati al voto, tranne che a Marsala, dove procede compatto.
A sostenere Daniele Mangiaracina c’è la Forza Italia ufficiale, con Vito Moceri coordinatore cittadino. La lista si chiama “Rinascita Campobellese”.
Ieri sono stati presentati il simbolo e ufficializzata la candidatura: “Un progetto che nasce con l’obiettivo di costruire un futuro concreto, fatto di sviluppo, partecipazione e opportunità. Ho scelto di mettermi in gioco perché credo profondamente in questa comunità. Campobello ha bisogno di una visione chiara, di serietà amministrativa e di una squadra capace di lavorare ogni giorno per il bene comune. La nostra sarà una campagna elettorale basata sull’ascolto, sulle idee e su un programma concreto per rilanciare il territorio”.
In campo anche Giuseppe Stallone, che ha incassato il sostegno di altri esponenti di centrodestra, tra cui Nicola Cristaldi. La lista si chiama “Uniti per Campobello”.
Anche il presidente del Consiglio comunale, Piero Di Stefano, è sceso in campo e corre per la carica di sindaco. La sua candidatura potrebbe essere sostenuta anche dal sindaco uscente Castiglione. Anche in questo caso si tratta di pezzi di centrodestra.
M5S
Il Movimento 5 Stelle sta lavorando alla costruzione di una coalizione progressista, coinvolgendo i riformisti e il Partito Democratico, insieme a realtà civiche e associazioni.
Questa alternativa sembrerebbe avere già un nome, anche se restano molte riflessioni e nessuna decisione definitiva. Si tratta della possibile candidatura di Gioacchina Catanzaro, sorella dell’attuale consigliera comunale del PD a Campobello.
Resta da capire se l’area riuscirà a restare unita o se, in assenza di una candidatura condivisa, si apriranno strade diverse.
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