Il "Nino Lombardo Angotta" torna a ruggire. In un pomeriggio segnato dall'assenza forzata di Mister Giovanni Ignoffo, squalificato fino al termine della stagione, il Marsala 1912 ritrova la vittoria superando per 1-0 un ostico 90011 Bagheria. A decidere l'incontro è una prodezza di Gino Giardina, ma a sigillare i tre punti è la saracinesca abbassata da Michele Furnari, protagonista di una prestazione monumentale a difesa dei colori della propria città. Il match inizia sotto il segno dell’agonismo. Il Marsala cerca subito di imporre il ritmo, rendendosi pericoloso con Cannino e Corso, ma il Bagheria risponde colpo su colpo. Al 24’, la prima grande scossa, Fontana calcia a botta sicura per gli ospiti, ma trova sulla sua strada un Furnari in stato di grazia, capace di un vero e proprio miracolo che strozza in gola l’urlo del gol ai nerazzurri. Prima dell'intervallo è il Marsala a sfiorare il vantaggio con un fendente di Galfano, neutralizzato dall'ex Faraone. La ripresa si apre con un botta e risposta di emozioni, ma l'equilibrio si rompe all'8' st su un traversone ben calibrato, Gino Giardina si coordina magistralmente e con un tiro al volo da fuori area trafigge Faraone. È l’apoteosi per i tifosi lilibetani.
Se Giardina è l'uomo della domenica per il tabellino, Michele Furnari lo è per la storia della partita. Negli interminabili minuti di recupero, il Bagheria si riversa in avanti con la forza della disperazione, costruendo tre nitide occasioni da rete. È qui che il portiere marsalese sale in cattedra: con tre interventi prodigiosi, Furnari respinge ogni assalto, dimostrando una freddezza e un senso della posizione fuori dal comune. Per Furnari non è stata una domenica come le altre. Difendere la porta della propria città comporta una pressione supplementare, un carico di responsabilità che il numero uno azzurro ha trasformato in energia pura. La sua esultanza al triplice fischio è l'immagine simbolo di una squadra che, nonostante tutto sa lottare e soffrire come un unico blocco. Con questo successo, il Marsala 1912 si gode l'intera posta in palio frutto di un cinismo ritrovato in attacco e, soprattutto, di una difesa guidata da un portiere che oggi ha giocato non solo con i guanti, ma con il cuore di chi ama questi colori sin da bambino.
Foto di copertina di Manuel Mannino per Marsala 1912.