Ultimo minuto, tiro, gol. Come in un film. Il Trapani vince 2-1 con il Potenza e si rilancia nella lotta alla salvezza nel campionato di serie C.
Un successo firmato da Winkelmann, con il suo tiro allo scadere, ma che è figlio della voglia della squadra che non è andata in confusione nei primi minuti, quando il Potenza sembrava più equilibrato, non disunendosi poi dopo aver incassato il gol del pareggio a tre minuti dalla fine.
Per il Trapani una prova di carattere, proprio come sperava l'allenatore Aronica, alla guida di una squadra che, per via della rivoluzione di gennaio, è stata stravolta rispetto a quella che aveva cominciato la stagione.
Il Trapani non vinceva da un mese, dal 2-0 rifilato in casa alla Cavese e la vittoria era fondamentale, alla luce del pareggio del Foggia e del contemporaneo successo del Siracusa, impegnato nello scontro diretto con il Picerno.
Nei primi minuti di partita i trapanesi sono apparsi in difficoltà rispetto al Potenza e il risultato è rimasto in parità grazie agli interventi del portiere Galeotti.
Poi, al tramonto del primo tempo è arrivato il vantaggio, siglato da Celeghin su calcio di rigore concesso dopo un consulto al Var.
Il Trapani, quindi, va al riposo sull'1-0 e nella ripresa prova subito a raddoppiare, ma il Potenza non crolla. Ani, con il passare dei minuti gli ospiti riconquistano metri in mezzo al campo, tornando ad essere pericolosi.
Il gol del pareggio arriva alll'87', con Mazzeo che sfrutta l'unico errore di giornata del portiere Galeotti, che si fa scivolare il pallone tra le gambe.
Il recupero è ricco di emozioni. Prima il Potenza sfiora il 2-1 con Murano, ma Galeotti dice di no, quindi, Battimelli in contropiede spreca il possibile vantaggio trapanese. E al 95' Winkelmann trova la deviazione per il 2-1.
Un successo di fondamentale importanza per il Trapani che, adesso, in settimana attende l'esito del tribunale federale sull'ultimo deferimento della società.