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23/03/2026 21:27:00

Arrestato Giuseppe Sciacca: figura di spicco dell’anarchismo insurrezionalista

La sera del 21 marzo la Digos di Catania ha arrestato Giuseppe Sciacca, 47 anni, ritenuto un esponente di primo piano dell’area anarchica insurrezionalista. L’uomo è stato fermato nel centro storico etneo, nei pressi dell’abitazione dei familiari, al termine di un’attività investigativa durata diversi mesi e caratterizzata da continui spostamenti tra varie città italiane e anche all’estero.

Il provvedimento è stato eseguito in seguito a un ordine di carcerazione emesso il 13 marzo dalla Procura generale presso la Corte d’Appello di Torino. Sciacca deve scontare una pena residua di 4 anni e 5 mesi di reclusione, oltre al pagamento di una multa di 17 mila euro. Dopo l’arresto, è stato trasferito nella casa circondariale di Catania.

 

Le indagini e la cattura

Dopo l’emissione del provvedimento, la Digos ha avviato le ricerche per rintracciare Sciacca, che negli ultimi tempi aveva cambiato più volte domicilio. L’ultima residenza nota risultava a Roma, ma gli investigatori avevano ipotizzato un suo rientro in Sicilia.

Sono stati quindi predisposti servizi di osservazione nei luoghi abitualmente frequentati dall’uomo, fino alla sua individuazione nel cuore di Catania, a pochi passi dalla casa dei familiari, dove è scattato il fermo.

 

Una lunga storia giudiziaria

Il percorso giudiziario di Sciacca inizia nei primi anni Duemila. Nel 2004 viene fermato a Catania per un attacco con bottiglie incendiarie contro la stazione dei carabinieri di piazza Dante. Negli anni successivi emergono altri episodi: nel 2008 un arresto a Parma per il lancio di ordigni contro la sede della polizia municipale e segnalazioni legate a manifestazioni contro la cittadella militare di Mattarello.

Nel 2019 risulta tra i destinatari di misure cautelari nell’ambito dell’operazione “Scintilla” della Procura di Torino, che portò allo sgombero del centro sociale “Asilo”. Tra il 2021 e il 2023, durante la permanenza in Spagna, viene denunciato a Barcellona per allaccio abusivo alla rete elettrica in uno stabile occupato e arrestato al confine di La Junquera dopo il ritrovamento di ordigni in edifici occupati.

Più recentemente, nel settembre 2023, era stato arrestato a Catania per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale. Le successive violazioni delle misure cautelari avevano portato alla detenzione in carcere fino alla scarcerazione, avvenuta il 28 maggio 2024 per fine pena.

L’arresto dei giorni scorsi segna dunque un nuovo capitolo nella vicenda giudiziaria dell’uomo, ora nuovamente detenuto nel capoluogo etneo.