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23/03/2026 02:39:00

Pantelleria, allarme su Cala Gadir: interrogazione M5S contro il pontile galleggiante

Pantelleria torna al centro del dibattito ambientale. E questa volta nel mirino finisce Cala Gadir, uno dei luoghi più suggestivi e delicati dell’isola. Un progetto per la realizzazione di un pontile galleggiante rischia infatti di cambiare per sempre il volto della baia.

A sollevare il caso è la deputata del Movimento 5 Stelle Ida Carmina, che ha presentato un’interrogazione parlamentare ai ministri dell’Ambiente, della Cultura e delle Infrastrutture per fare piena luce sull’intervento.

 

Un ecosistema fragile sotto pressione

 

Cala Gadir non è una cala qualsiasi. È un approdo naturale unico, caratterizzato da sorgenti termali che sgorgano direttamente in mare e da un equilibrio ambientale delicatissimo.

Nelle sue acque è stata segnalata anche la presenza dell’Anguilla anguilla, specie considerata a rischio critico e oggetto di programmi di tutela a livello europeo.

Un patrimonio naturale che, secondo Carmina, non può essere messo in discussione senza tutte le necessarie garanzie.

 

Il progetto del pontile e i timori

 

Secondo le segnalazioni arrivate da cittadini, associazioni e residenti, il pontile galleggiante rischierebbe di trasformare un approdo naturale in una struttura artificiale permanente.

Un cambiamento che potrebbe avere effetti sull’equilibrio paesaggistico e sull’ecosistema marino.

“Non possiamo permettere che un contesto di valore ineguagliabile venga compromesso”, afferma la parlamentare, che ha voluto ringraziare anche l’ex sindaco Vincenzo Campo e la comunità locale per aver acceso i riflettori sulla vicenda.

 

Le richieste al Governo

 

L’interrogazione parlamentare punta a chiarire diversi aspetti:

  • se il progetto sia stato sottoposto a valutazione ambientale (VIA);
  • se siano stati condotti studi sull’ecosistema marino e sulle specie protette;
  • quali autorizzazioni siano state eventualmente rilasciate, anche sul piano paesaggistico e demaniale.

Il punto, sottolinea Carmina, è la trasparenza: ogni intervento deve essere compatibile con la tutela di un bene che appartiene alla collettività.

 

“Serve la massima attenzione”

 

Il caso Cala Gadir riapre una questione più ampia: quella dell’equilibrio tra sviluppo e tutela in territori fragili come Pantelleria.

“È fondamentale garantire la massima trasparenza nei processi decisionali – conclude la deputata – e assicurare che qualsiasi intervento sia pienamente compatibile con la salvaguardia dell’ambiente. Su Cala Gadir serve la massima attenzione”.