Operazione congiunta all’aeroporto Falcone-Borsellino di Palermo, dove i funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e i militari della Guardia di Finanza hanno sequestrato 13 esemplari di corallo protetto. L’attività rientra nei controlli quotidiani contro i traffici illeciti e nella tutela della biodiversità.
Due turisti fermati al rientro da mete tropicali
Il sequestro è scattato nel corso di due distinti controlli doganali, effettuati sulla base di specifiche analisi di rischio. A finire nei guai due turisti italiani, provenienti rispettivamente da Mauritius e Maldives, che avevano nascosto nei bagagli alcuni coralli appartenenti all’ordine degli Scleractinia, specie protette.
Specie a rischio estinzione tutelate dalla CITES
Gli esemplari rientrano tra quelli tutelati dalla Convention on International Trade in Endangered Species of Wild Fauna and Flora, la convenzione internazionale che regola il commercio di flora e fauna a rischio estinzione. Durante gli accertamenti, i finanzieri hanno rilevato caratteristiche – come colore e odore – compatibili con una recente rimozione dalla barriera corallina.
Danno agli ecosistemi marini
Alcuni coralli presentavano una colorazione marrone-giallastra, elemento che esclude la provenienza da spiaggiamenti naturali. Si tratterebbe quindi di prelievi diretti dall’habitat marino, una pratica che contribuisce al progressivo impoverimento degli ecosistemi. I coralli Scleractinia, infatti, svolgono un ruolo fondamentale: offrono rifugio e nutrimento a migliaia di specie e sono essenziali per l’equilibrio delle barriere coralline.
Sequestri e sanzioni fino a 15 mila euro
Privi dei certificati di origine e delle autorizzazioni previste, i coralli sono stati sequestrati amministrativamente. Per i due passeggeri sono scattate sanzioni comprese tra 3.000 e 15.000 euro.
13 coralli a rischio estinzione trovati nei trolley di due turisti all'Aeroporto Falcone e Borsellino Impegno contro i traffici illegali
L’operazione conferma il presidio costante delle autorità nello scalo palermitano, con un’azione congiunta volta a contrastare l’introduzione illegale di specie protette e a difendere il patrimonio naturale globale.