Continuano le truffe ai danni degli anziani in provincia di Trapani, con modalità sempre più sofisticate. A lanciare l’allarme è il Comando Provinciale dei Carabinieri, che invita i cittadini a prestare la massima attenzione.
Negli ultimi mesi, nonostante arresti, denunce e campagne informative, i truffatori hanno cambiato strategia, adattandosi per rendere i raggiri più credibili.
Le vecchie e le nuove tecniche
Il metodo più diffuso finora era quello del finto incidente: i truffatori, fingendosi carabinieri, contattavano telefonicamente la vittima – spesso anziana – raccontando di un parente coinvolto in un sinistro e chiedendo denaro o gioielli per “liberarlo”.
Adesso, però, lo schema è cambiato.
Negli episodi più recenti, i malintenzionati si presentano come carabinieri e parlano di una presunta rapina avvenuta con un’auto intestata alla vittima. Da qui la richiesta di controllare l’oro presente in casa.
A quel punto chiedono di consegnare i gioielli, oppure si presentano direttamente a domicilio. In alcuni casi riescono a entrare in casa e, con una scusa – come chiedere un bicchiere d’acqua – distraggono la vittima per poi fuggire con il bottino.
L’appello dei Carabinieri
L’Arma ribadisce con forza un concetto semplice: i carabinieri non chiedono mai denaro o gioielli.
In caso di telefonate sospette o richieste anomale, l’invito è chiaro: non aprire la porta e contattare immediatamente il 112.
Un’attenzione in più può evitare raggiri che, oltre al danno economico, colpiscono persone spesso fragili e sole.