Le Isole Egadi si preparano a compiere un nuovo passo verso un modello turistico più evoluto, sostenibile e competitivo. Venerdì 27 marzo, alle ore 10.30, negli spazi dello Stabilimento Florio, si terrà un incontro dedicato al progetto “Egadi Slow”, iniziativa che punta a ripensare l’offerta turistica dell’arcipelago attraverso esperienze autentiche, itinerari tematici e una rete integrata tra operatori locali.
Sostenibilità e destagionalizzazione al centro
L’appuntamento si inserisce in un più ampio percorso di riflessione strategica sul futuro del turismo nelle Egadi e nel territorio trapanese, con un focus su due direttrici oggi decisive: sostenibilità e destagionalizzazione dei flussi.
Il ruolo strategico dell’aeroporto di Trapani
Elemento centrale del confronto sarà il coinvolgimento di Airgest, società che gestisce l’Aeroporto Vincenzo Florio di Trapani Birgi. Lo scalo rappresenta infatti una leva fondamentale per lo sviluppo turistico dell’area: porta di accesso privilegiata per i visitatori italiani ed europei e strumento per ampliare i periodi di permanenza, distribuendo i flussi oltre i mesi estivi.
Sinergie tra territorio e trasporti
In questo scenario, il dialogo tra sistema aeroportuale e territorio assume un valore chiave. L’obiettivo è costruire sinergie capaci di tradursi in nuove rotte, maggiore accessibilità e una programmazione turistica in grado di intercettare una domanda sempre più orientata verso esperienze sostenibili, autentiche e meno concentrate nei picchi stagionali.
I protagonisti del confronto
All’incontro interverranno Enrico Malato e Sara Toldo, insieme al sindaco di Favignana Giuseppe Pagoto. Prevista anche la partecipazione di Vittorio Messina, Giuseppe Mineo, Massimiliano Saladino e Giovanna Frizzale.
Una strategia condivisa per il futuro
L’iniziativa, promossa dalla Pro Loco Isole Egadi, da Confesercenti Trapani e da AIGO Confesercenti Isole Egadi, si propone come momento di confronto operativo tra istituzioni, associazioni di categoria e operatori del settore.
Al centro del dibattito, la costruzione di una strategia turistica condivisa, fondata sulla collaborazione tra pubblico e privato e orientata alla valorizzazione delle specificità ambientali, culturali e identitarie delle Egadi.
Un modello replicabile
In un contesto nazionale in cui il turismo sostenibile è sempre più centrale nelle politiche di sviluppo, l’esperienza delle Egadi si candida a diventare un laboratorio di buone pratiche, capace di coniugare crescita economica, qualità dell’offerta e rispetto dell’ambiente. L’incontro di Favignana rappresenta così un passaggio significativo verso un modello replicabile anche in altri territori a forte vocazione turistica.