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27/03/2026 06:00:00

Oggi a Marsala torna Innocrea: percorsi, idee e confronti di rigenerazione urbana 

Oggi e domani, sabato 28 marzo, a Marsala, la seconda edizione di INNOCREA – Percorsi di rigenerazione urbana e culturale, negli spazi del Complesso monumentale di San Pietro. Un appuntamento che prova a mettere insieme ciò che spesso resta diviso: istituzioni, scuola, ricerca, imprese e cittadini.

Dopo il debutto dello scorso anno, INNOCREA si presenta con un’ambizione più chiara e strutturata: diventare un laboratorio permanente di idee per Marsala, capace di generare connessioni reali e non soltanto momenti di confronto.

 

Una città che prova a ripensarsi

 

L’iniziativa, ideata dall’associazione La Città che Vorrei, presieduta da Giovanni Di Girolamo e patrocinata dal Comune, nasce da una domanda semplice ma decisiva: come si costruisce oggi una città sostenibile, inclusiva e competitiva?

La risposta, almeno nelle intenzioni degli organizzatori, non può arrivare da un solo ambito. Serve contaminazione. Serve dialogo tra chi progetta, chi studia, chi produce e chi vive quotidianamente il territorio.

INNOCREA si muove esattamente in questa direzione: un contest partecipativo che diventa spazio di confronto concreto su temi chiave come: innovazione tecnologica; sostenibilità ambientale; rigenerazione urbana; valorizzazione delle eccellenze locali. Marsala, in questo senso, diventa un caso studio: una città con forti radici storiche e produttive che prova a reinterpretarsi alla luce delle sfide contemporanee.

 

 

 

Il cuore dell’evento: tecnologia, ambiente e città verdi

 

Il programma di venerdì pomeriggio, nella Sala Genna, entra subito nel vivo con due workshop centrali.

Il primo, “Tecnologie per il futuro del territorio”, mette al centro la ricerca applicata: dalla trasformazione degli scarti agroindustriali in bioenergia, alle tecnologie per la cattura della CO₂, fino alle nuove prospettive legate all’utilizzo sostenibile dell’acqua di mare. Temi globali, ma con ricadute locali molto concrete, soprattutto in un territorio come quello marsalese, legato al mare e all’agricoltura.

A seguire, il focus si sposta sulla dimensione urbana con “Rigenerazione urbana e città verdi”. Qui il dibattito riguarda la qualità della vita: spazi pubblici, verde urbano, adattamento ai cambiamenti climatici. Non solo teoria, ma strategie operative, come i modelli di “sponge city” o il ruolo dei sistemi vegetali nelle città mediterranee.

Il messaggio è chiaro: la sostenibilità non è uno slogan, ma un processo progettuale che coinvolge ambiente, economia e comunità.

 

Sabato tra identità e innovazione: vino, olio e nuove filiere

 

La seconda giornata guarda invece a uno dei pilastri identitari del territorio: l’agroalimentare. Il workshop “Fra tradizione e rivoluzione: le nuove frontiere del vino e dell’olio” mette in dialogo mondo produttivo e innovazione tecnologica. Dalla tracciabilità alla qualità, dal ruolo dell’intelligenza artificiale nelle filiere fino al contributo crescente dell’imprenditoria femminile. In un territorio simbolo del vino come Marsala, il tema assume un valore strategico: non si tratta solo di conservare la tradizione, ma di renderla competitiva in un mercato globale sempre più complesso.

 

I giovani protagonisti: scuola, creatività e futuro

 

Uno degli elementi più interessanti di INNOCREA è il ruolo centrale affidato agli studenti. Gli istituti cittadini, come l’ITET Garibaldi e l’Abele Damiani, porteranno progetti che spaziano: dall’intelligenza artificiale alla robotica, dalla comunicazione visiva alla produzione enogastronomica. Accanto ai laboratori, spazio anche all’estemporanea di pittura e alle attività per i più piccoli, in un’idea di partecipazione che attraversa generazioni diverse. Il momento conclusivo, il “Creativity Corner” di sabato, darà voce proprio ai ragazzi: un passaggio simbolico ma significativo, perché il futuro della città passa inevitabilmente da loro.

 

Economia locale e networking: oltre il convegno

 

INNOCREA non è solo dibattito. L’evento punta anche a creare occasioni concrete di incontro tra imprese, professionisti e territorio. Le degustazioni e i momenti di networking, insieme alla presenza di sponsor locali, valorizzano prodotti tipici come pane, vino, olio e caffè, trasformando la manifestazione in una vetrina delle eccellenze marsalesi. Anche il coinvolgimento degli ordini professionali – ingegneri e architetti in primis – conferma la volontà di costruire un ponte tra teoria e pratica, tra formazione e lavoro.

 

Un laboratorio per il futuro (non solo un evento)

 

A differenza di molte iniziative simili, INNOCREA sembra voler evitare il rischio dell’evento “isolato”. L’obiettivo dichiarato è più ambizioso: costruire un modello replicabile di sviluppo locale, basato su collaborazione e innovazione. Marsala, per due giorni, diventa così un laboratorio aperto. Ma la vera sfida inizierà dopo, quando le idee emerse dovranno tradursi in progetti, politiche e azioni concrete. Se riuscirà in questo passaggio, INNOCREA potrà diventare qualcosa di più di una manifestazione: un punto di riferimento per chi immagina una città diversa. Più moderna, più sostenibile, più inclusiva.