Un’ultima telefonata, pochi istanti prima di perdere conoscenza tra le lamiere.
È un dettaglio che rende ancora più drammatica la morte di Martino Fasulo, 49 anni, ispettore della Polizia municipale, originario di Castelvetrano.
L’uomo, subito dopo l’incidente, sarebbe riuscito a chiamare la madre per dirle che aveva avuto un sinistro. Poi il silenzio.
L’incidente all’alba
Il tragico schianto è avvenuto nella mattina vicino l’autostrada A29 Palermo–Mazara del Vallo, al chilometro 83, nei pressi dello svincolo di Castelvetrano.
Erano circa le sei quando Fasulo, che stava rientrando da Palermo, ha perso il controllo della sua Fiat Panda. L’auto ha abbattuto il piantone del guard rail ed è finita in una scarpata, andando a schiantarsi contro il muretto del canalone delle acque piovane.
I soccorsi e la corsa in ospedale
Sul posto sono intervenuti due mezzi del 118 e i Vigili del Fuoco di Castelvetrano.
Per estrarre l’uomo dall’abitacolo è stato necessario utilizzare divaricatore e cesoie.
Fasulo era ancora vivo, ma in stato confusionale.
In un primo momento si era pensato all’elisoccorso, con la chiusura del tratto autostradale vicino alle gallerie, ma alla fine si è deciso per il trasporto immediato all’ospedale di Castelvetrano.
Nonostante i tentativi dei medici, non è sopravvissuto alle gravi lesioni riportate nell’impatto.
Le cause ancora da chiarire
Sulla dinamica stanno lavorando gli agenti della Polizia Stradale.
Non si esclude alcuna ipotesi: tra le possibilità al vaglio ci sono un malore improvviso o un colpo di sonno, anche in considerazione dell’orario e delle buone condizioni della strada.
Una vita tra lavoro e sacrifici
Conosciuto da amici e familiari come Mario, Fasulo aveva costruito la sua carriera lontano dalla Sicilia.
Aveva superato il concorso da vigile urbano a Verona, dove aveva vissuto per anni, per poi rientrare e prestare servizio a Sciacca.
Da circa sei mesi lavorava al comando di Palermo, dove risiedeva anche la madre, pur continuando a vivere da solo a Castelvetrano.
Da giovane aveva giocato a calcio in una squadra locale.
La sua grande passione, fuori dal lavoro, era la moto: una Honda Transalp 600.
Il dolore della famiglia
Straziante la scena in camera mortuaria, dove la madre, Giuseppina Lo Bocchiaro, per anni dipendente del Comune di Castelvetrano, ha accusato un forte malore ed è stata assistita da medici e psicologi.
Il sindaco Giovanni Lentini si è recato per portare personalmente il cordoglio alla famiglia.
Una tragedia che lascia sgomente due comunità, quella di Castelvetrano e quella di Palermo, unite oggi nel dolore per la scomparsa di un uomo stimato e benvoluto.