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27/03/2026 13:12:00

Marsala, sabato una marcia per la pace: corteo da Porta Nuova a Piazza della Repubblica

Marsala si mette in cammino per la pace. Sabato 28 marzo 2026 la città ospiterà la manifestazione “Un passo alla volta verso la Pace: uniti facciamo la differenza”, promossa dalla Cooperativa Sociale Badia Grande insieme a numerose realtà del Terzo Settore attive nel Trapanese. L’appuntamento è per la mattina, con un’iniziativa che vuole unire cittadini, associazioni, operatori dell’accoglienza e beneficiari dei progetti presenti sul territorio.

La marcia vedrà la partecipazione di Libera, Africa Solidale, Liberi d’intrecciare, Amici del Terzo Mondo, Arca, UDI, Sanitaria Delfino, Archè, Radio Open Voice, Rumore delle idee e Anpi. L’evento gode del patrocinio gratuito del Comune di Marsala e si presenta come un appello pubblico contro la guerra e contro l’assuefazione all’orrore dei conflitti.

 

Il programma della mattinata

 

Il raduno è previsto in Piazza della Vittoria alle 11, mentre la partenza del corteo è fissata da Porta Nuova alle 11.30, con arrivo in Piazza della Repubblica. Qui sono in programma i saluti delle autorità, un momento di raccoglimento con la preghiera officiata dal vescovo della Diocesi di Mazara del Vallo, monsignor Angelo Giurdanella, e poi il “microfono per la pace”, spazio aperto alle testimonianze. Previsti anche letture di messaggi in più lingue e distribuzione di gadget artigianali.

A dare un significato ancora più forte all’iniziativa saranno anche i partecipanti provenienti dai percorsi di accoglienza: in prima linea ci saranno i beneficiari accolti nelle sedi progettuali del SAI Marsala, di cui il Comune è capofila, insieme ai giovani del centro MSNA del progetto FAMI 24 Welcome di Trapani e di altre realtà marsalesi. Un pezzo di città che conosce da vicino cosa significhino guerra, fuga, attraversamento e ricerca di un approdo sicuro.

 

Una bandiera cucita contro la guerra

 

Durante il corteo sarà esposta anche una bandiera speciale realizzata dal Laboratorio di Sartoria Sociale di Sappusi: un’opera fatta di fiori colorati, cucita come segno simbolico di riparazione, quasi a dire che il filo può ricomporre ciò che il ferro distrugge. Saranno distribuiti anche ramoscelli d’ulivo con il nastro della pace, che potranno poi essere benedetti il giorno successivo, in occasione della Domenica delle Palme.

 

Marsala dentro una mobilitazione più ampia

 

La manifestazione si inserisce inoltre in una cornice più larga di mobilitazione. La data del 28 marzo coincide infatti con l’iniziativa nazionale “10, 100, 1000 Piazze di Donne per la Pace”, prevista in contemporanea in numerose piazze italiane, e con altre tappe internazionali dedicate al tema della pace. Un segnale che da Marsala prova a parlare non solo alla città, ma anche a un tempo attraversato da tensioni, paure e nuove guerre.

Il messaggio è semplice, ma per nulla scontato: la pace non si invoca soltanto, si costruisce. Un passo alla volta, appunto. E in una Marsala sempre più multietnica, l’idea è quella di trasformare una mattinata di corteo in un piccolo ma concreto esercizio di convivenza. Con una speranza: che almeno per qualche ora, in mezzo a tante bandiere, parole e volti diversi, il mondo sembri un posto un po’ meno storto.