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27/03/2026 22:15:00

Marsala, torna “Rotary per l’Integrazione Digitale”: al via la seconda edizione a Sappusi

Il Rotary Club Marsala rinnova il proprio impegno sul fronte dell’inclusione tecnologica e lancia la seconda edizione del progetto “Rotary per l’Integrazione Digitale”, iniziativa rivolta ancora una volta al quartiere Sappusi, dove già lo scorso anno aveva riscosso un significativo successo.

 

Un progetto che riparte dai risultati concreti

La prima edizione si era sviluppata attraverso tre momenti fondamentali: il recupero e la rigenerazione di dispositivi informatici dismessi dal Liceo Scientifico Pietro Ruggieri, la loro donazione al Centro Sociale di Sappusi e, infine, l’avvio di un corso di alfabetizzazione digitale destinato ai giovani del quartiere.

A guidare il percorso formativo era stato il professor Ugo Piccione, con il supporto delle associazioni Libera e Archè. Il corso aveva registrato una partecipazione superiore alle attese, segno di un bisogno concreto e diffuso.

 

Nuova edizione, stesso obiettivo: ridurre il divario digitale

Sulla scia di quei risultati, il progetto riparte mantenendo al centro il corso di alfabetizzazione digitale, ancora una volta affidato alla competenza e alla disponibilità volontaria del professor Piccione. Il delegato al progetto, Riccardo Lembo, ha evidenziato il valore del contributo offerto dal docente, sottolineando come il suo impegno si traduca in opportunità reali per chi rischia di restare escluso dal mondo digitale. Non a caso, le iscrizioni hanno già superato le venti unità, confermando l’interesse crescente della comunità.

 

Le parole del presidente De Vita

A ribadire il senso dell’iniziativa è il presidente del Rotary Club Marsala, Antonino De Vita: “Il digital divide, in quartieri popolari e contesti vulnerabili, diventa una barriera per la crescita: chi resta escluso dal mondo digitale rischia di essere tagliato fuori da servizi, opportunità lavorative e partecipazione civica. Il Rotary Club Marsala risponde a questa sfida con fatti concreti, portando formazione dove spesso manca e trasformando la tecnologia in uno strumento di emancipazione e inclusione sociale.”

Un progetto che, dunque, non si limita alla formazione tecnica, ma punta a creare inclusione, offrendo strumenti utili per affrontare le sfide quotidiane e costruire nuove opportunità.