La riattivazione della diga Trinità viene accolta come un punto di svolta concreto per il territorio della provincia di Trapani. A sottolinearlo è l’associazione “I Guardiani del Territorio”, che evidenzia come il risultato raggiunto fosse tutt’altro che scontato. Fino a pochi mesi fa, infatti, la situazione appariva bloccata, senza reali prospettive di soluzione. Determinante è stato il ruolo della Protezione Civile regionale, che – secondo l’associazione – ha saputo affrontare con efficacia una sfida complessa, superando ostacoli tecnici e amministrativi.
Un intervento definito come un vero modello operativo, caratterizzato da rapidità, capacità decisionale e visione strategica. Attorno a questa azione si è sviluppata una collaborazione tra istituzioni, enti tecnici, mondo agricolo e realtà civiche.
Il ritorno alla piena funzionalità dell’infrastruttura, con il conseguente aumento della disponibilità idrica, rappresenta oggi una risposta immediata per il comparto agricolo, offrendo stabilità e nuove prospettive a un’area strategica.
Ma il punto centrale, secondo “I Guardiani del Territorio”, è il metodo: coordinamento, responsabilità, tempi certi e sinergia tra enti devono diventare una prassi, non un’eccezione.
L’associazione guarda già avanti, indicando tra le priorità la diga Rubino, che continua a presentare criticità e limitazioni. «Questo approccio – concludono – deve essere applicato anche alle altre infrastrutture strategiche dell’isola».
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Diga Trinità, Pellegrino (FI): «Risultato importante per gli agricoltori trapanesi»
L’autorizzazione del Ministero delle Infrastrutture all’innalzamento della quota di invaso della diga Trinità fino a 64 metri sul livello del mare rappresenta «un’ottima notizia per tutto il territorio trapanese».
A dichiararlo è Stefano Pellegrino, capogruppo di Forza Italia all’Assemblea regionale siciliana, che sottolinea l’importanza del provvedimento soprattutto per il comparto agricolo.
La disponibilità di una maggiore riserva idrica, infatti, viene vista come una garanzia fondamentale in vista della stagione più calda, quando aumenta il fabbisogno per l’irrigazione.
Secondo Pellegrino, il risultato è frutto del lavoro portato avanti dal governo regionale guidato da Renato Schifani, insieme agli uffici tecnici, e si inserisce in una programmazione più ampia di interventi di manutenzione e messa in sicurezza.
Un traguardo che assume ancora più valore nel contesto del cambiamento climatico, che impone un adeguamento delle infrastrutture idriche sia per uso potabile sia per quello agricolo.
«Si tratta – evidenzia – di un passo significativo all’interno di una strategia complessiva volta a garantire maggiore sicurezza e resilienza al sistema idrico siciliano».
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Diga Trinità, Curatolo: «Risultato atteso, ora attenzione sulla diga Rubino»
«Un risultato importante e atteso da tutta la comunità marsalese e dal comparto agricolo». Così Leonardo Curatolo commenta le novità sulla diga Trinità.
Dopo le difficoltà iniziate nel gennaio dello scorso anno, quando l’infrastruttura era stata messa fuori esercizio, oggi si registra – secondo Curatolo – «un cambio di passo concreto».
Fondamentale il lavoro di sinergia coordinato dalla Protezione Civile regionale, che ha coinvolto enti, istituzioni e realtà del territorio, tra cui anche l’associazione “I Guardiani del Territorio”, impegnata sul tema già dal 2023.
La diga non solo è tornata in funzione, ma ha ottenuto anche l’autorizzazione all’innalzamento del livello dell’acqua fino a quota 64 metri, garantendo così una disponibilità idrica adeguata per l’irrigazione.
Un traguardo che offre respiro e prospettiva al settore agricolo, ma che – avverte Curatolo – non deve far abbassare la guardia.
«L’autorizzazione è un passo importante ma ancora parziale: serviranno ulteriori interventi per consolidare i risultati e ripristinare pienamente la capacità dell’invaso».
Lo sguardo si sposta ora sulla diga Rubino, considerata strategica per molti agricoltori marsalesi e attualmente in condizioni critiche. «Occorre replicare il metodo adottato per la Trinità: collaborazione istituzionale, pressione costante e progettualità concreta». Secondo Curatolo, solo così sarà possibile garantire sicurezza idrica e sviluppo duraturo al territorio.
DIGA TRINITÀ: Lo Curto (Lega) "Lvaoro di regione e ministero ha dato risposte concrete"
“È arrivato il via libera all’innalzamento del livello della Diga Trinità. In questo modo si arrresterà la condizione che faceva finire l’acqua in mare. L’innalzamento del livello di invasamento della Diga Trinità è il risultato dell impegno del governo regionale e dell’assessore Luca Sammartino attraverso i lavori in regime d’urgenza e dopo le prescrizioni ministeriali. Ora il Mit guidato da Matteo Salvini ha autorizzato l’innalzamento della quota della diga Trinità di Castelvetrano, da 62 a 64 metri sul livello del mare, come era stato richiesto dalla Regione Siciliana. Il via libera è valido in via sperimentale per un anno, in attesa della progettazione di altri interventi di miglioramento della sicurezza idraulica”. Lo afferma Eleonora Lo Curto, commissario provinciale della Lega a Trapani.
“Voglio sottolineare - aggiunge Lo Curto - come sul tema della Diga le opposizioni abbiamo raccontato versioni diverse e fuorvianti, mentre la Lega di governo lavorava alla risoluzione delle problematiche. C’è chi è bravo solo a blaterare, mentre altri lavorano pancia a terra per dare risposte”.