L’Assemblea dei Sindaci del Libero Consorzio Comunale di Trapani ha approvato le modifiche allo Statuto dell’Ente, confermando con un voto unanime quanto già deliberato dal Consiglio provinciale. Un passaggio che il presidente Salvatore Quinci definisce significativo sia sul piano istituzionale che politico.
Tre i punti principali introdotti: l’istituzione della Polizia provinciale, la figura del direttore generale e quella del vicesegretario. Scelte che, secondo Quinci, rafforzano la struttura dell’Ente e rispondono all’esigenza di una governance più efficace e vicina al territorio.
Il presidente ha sottolineato il clima di condivisione che ha caratterizzato il percorso decisionale, parlando di un metodo basato sul confronto e sulla sintesi tra le diverse componenti amministrative. Un’unità che punta a restituire centralità e dignità politica al Libero Consorzio, che Quinci torna a definire “Provincia regionale”.
Al centro della strategia futura c’è il Piano Strategico, indicato come lo strumento chiave per programmare lo sviluppo del territorio. Un documento ancora in evoluzione, che dovrà essere costruito progressivamente con contributi concreti e una visione di sistema.
Nel suo intervento, Quinci ha anche richiamato due appuntamenti considerati cruciali per il rilancio del territorio. Il primo è il riconoscimento di Gibellina come Capitale italiana dell’Arte contemporanea 2026, visto come occasione per rafforzare le politiche culturali nel lungo periodo.
Il secondo riguarda la “Festa del Mare”, in programma l’11 aprile a Favignana, preceduta da un convegno sul nuovo decreto per la pesca del tonno rosso. All’incontro prenderanno parte, tra gli altri, il sottosegretario Patrizio Giacomo La Pietra e la direttrice generale PEMAC Graziella Romito.
“Stiamo lavorando a un cambiamento concreto – ha concluso Quinci – fondato sulla responsabilità e su una visione condivisa, senza logiche di appartenenza o primati politici, ma con l’obiettivo comune di costruire il futuro del territorio”.