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29/03/2026 22:00:00

Marsala, dove l’impossibile diventa possibile: le alchimie della politica locale

La politica è l’arte del possibile, affermava Otto von Bismarck, che a Marsala sublima l’impossibile. Se ne riportano alcuni esempi dalle prossime amministrative: ha suscitato molto clamore l’alleanza tra la Lega e il Nuovo Psi, che è stata notata da Nadia Urbinati, laureata in filosofia, politologa e docente di scienze politiche alla Columbia University di New York, con l’ossimoro in un post social “i socialisti leghisti”.

 

Altra contraddizione, sempre nel centro-destra: il Movimento Popolare Arcobaleno, che lotta contro ogni discriminazione, si affianca a Matteo Salvini e a Giorgia Meloni, che gli immigrati li mandano in Albania e riconoscono come famiglia solo quella formata da uomo e donna.

 

Il centro-sinistra non è esente da perle subliminali, quando fa diventare organico alla propria coalizione ProgettiAmo Marsala, che per i puristi non sarà una costola di Fratelli d’Italia (FdI), ma che durante la campagna elettorale per la consiliatura che volge al termine rivendicava una “lista di comunità umana e politica” con Diventerà Bellissima, organizzazione fondata da Nello Musumeci, ministro e senatore di FdI; quindi l’humus è quasi simile e, citando Johann Wolfgang von Goethe, esistono “Affinità elettive”.

 

Ebbene, questa “comunità politica e umana” è stata accolta da PD, M5S e AVS. In un incontro, la candidata sindaca Patti ha dichiarato che il suo è il superamento della vecchia politica; poi ritrovi tra i suoi alleati Michele Gandolfo, Pino Carnese, Flavio Coppola, Mario Rodriquez, tutti arrivati dalla Prima Repubblica, che avevano abbracciato il progetto di Nicola Fici, poi naufragato, il quale aveva ricevuto l’endorsement della DC di Totò Cuffaro: della serie “il nuovo che avanza”.

 

L’osservatore si chiederà quale sia l’identità politica di questi soggetti, e non si parli del progetto, per i più ambiziosi anche declinato al plurale, perché quest’ultimo resta quasi sempre la favola di Esopo. Probabilmente, non trovando risposte, il cittadino si rifugia nell’astensionismo.

 

Vittorio Alfieri