È stata inaugurata il 28 marzo 2026 la rinnovata attività della Casina delle Palme, uno dei luoghi simbolo del centro storico di Trapani, affidata dal Comune alla Pro Loco Trapani APS di Claudio Maltese.
La cerimonia si è aperta con la benedizione di don Salvatore Grignano e il tradizionale taglio del nastro, affidato alla giovane Elena Salone. Presenti cittadini, associazioni locali e rappresentanti istituzionali, tra cui il sindaco Giacomo Tranchida, gli assessori Rosalia D’Alì, Giuseppe Vizzì e Andrea Genco, oltre a diversi consiglieri comunali.
Un luogo storico che torna a vivere
La Casina delle Palme non è uno spazio qualsiasi. É uno dei piccoli gioielli storici e architettonici di Trapani, con una storia che intreccia cultura, spettacolo e — purtroppo — anche una certa discontinuità gestionale. Progettata nel 1922 dall’architetto Francesco La Grassa, straordinario esempio dello stile Liberty del primo Novecento, nacque come “chalet Fiorino”, un cafè chantant voluto dal sarto Antonio Fiorino dopo un soggiorno a Parigi. Un luogo, dunque, pensato fin dall’origine come spazio di socialità, spettacolo e intrattenimento, col suo piccolo ma ben organizzato “teatro” incastonato nel giardino, che ha ospitato artisti come Macario e Renato Rascel.
Ristrutturata dall’ex Provincia Regionale di Trapani nel 2005 con una spesa di oltre 200.000,00 euro per poi, con l’ex sindaco di Trapani Mimmo Fazio, essere affidata al Comune di Trapani. Negli ultimi anni, però, ha vissuto fasi alterne, tra aperture, chiusure e utilizzi discontinui. Il risultato è stato uno spazio spesso percepito più come “location per eventi” o per informazioni turistche, che come presidio culturale permanente.
Il progetto: turismo, cultura e inclusione
L’obiettivo dell’amministrazione è trasformare la Casina delle Palme in un punto di riferimento per cittadini e turisti, con una programmazione stabile di attività culturali e di intrattenimento. Tra le iniziative annunciate: potenziamento dell’infopoint turistico; organizzazione di itinerari guidati nel centro storico; attività dedicate ai bambini, in collaborazione con associazioni locali; percorsi inclusivi, anche in lingua dei segni per persone non udenti; accoglienza dei croceristi con eventi legati alle tradizioni trapanesi. Prevista anche una programmazione estiva condivisa con l’amministrazione comunale.
La prima iniziativa: la mostra sulla Settimana Santa
Al termine dell’inaugurazione è stata aperta la prima mostra fotografica dedicata alla Settimana Santa trapanese, promossa dall’Unione Maestranze e presentata dal presidente Giovanni D’Aleo. Le fotografie, realizzate dal fotografo inglese Mark Seymour, raccontano uno dei momenti più identitari della città e resteranno esposte fino alla domenica di Pasqua.
Un segnale per il centro storico e un banco di prova per l’amministrazione
La riapertura della Casina delle Palme si inserisce in un più ampio tentativo di rilancio del centro storico, puntando su cultura, turismo e partecipazione associativa. Ma rappresenta anche un banco di prova concreto, non solo simbolico, per l’amministrazione comunale e per la stessa Pro Loco. Chi frequenta il centro storico sa che il problema non è la mancanza di idee, ma la loro durata.
In questo senso, l’affidamento alla Pro Loco è una scelta politica precisa, che dovrà misurarsi con risultati verificabili: numero di visitatori, continuità delle attività, qualità dell’offerta culturale, reale funzionamento dell’infopoint turistico. La questione, allora, diventa un’altra: con quali strumenti il Comune intende monitorare questi risultati? Sono previsti report pubblici periodici? Sistemi di rilevazione delle presenze? Indicatori sulla partecipazione e sul gradimento delle attività? Trapani ha bisogno di luoghi vivi e la Casina delle Palme può diventarlo davvero.