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30/03/2026 17:30:00

A Favignana il workshop sul turismo "lento" e destagionalizzato

Si è svolto a Favignana giovedì 26 marzo, presso la “Sala Ristorante” dell’ex Stabilimento Florio, il workshop dal titolo “Isole Egadi: non solo estate, il turismo lento e destagionalizzato”.

L’incontro, organizzato da LAGAP, ha registrato una partecipazione significativa nonostante le condizioni meteomarine sfavorevoli, coinvolgendo operatori e stakeholder sia in presenza che da remoto.

 

Un confronto partecipato sul turismo sostenibile

Il workshop ha rappresentato un momento di confronto concreto sulle strategie per sviluppare e promuovere il turismo lento nelle Isole Egadi anche nei periodi di bassa stagione.

A coordinare i lavori è stato Giorgio De Simone, guida GAE LAGAP, mentre il coordinatore Sicilia Occidentale Corrado Spina ha aperto l’incontro con la lettura di una lettera del pensatore francese Pierre Rabhi, dedicata all’agroecologia.

 

Infrastrutture, servizi e visione condivisa

Tra i temi centrali, l’esigenza di adeguare infrastrutture e servizi alle nuove forme di turismo. Igor Fedele, referente regionale di ASSOGUIDE, ha evidenziato la necessità di trasporti efficienti, accoglienza organizzata e servizi affidabili per sostenere la destagionalizzazione.

Il sindaco Giuseppe Pagoto ha ribadito l’impegno dell’amministrazione nel sostenere questo modello di sviluppo, sottolineando come il turismo lento possa offrire opportunità economiche e contribuire a trattenere i giovani sul territorio.

 

Tutela ambientale e valorizzazione del territorio

Fondamentale il ruolo dell’Area Marina Protetta delle Isole Egadi, rappresentata da Ilaria Rinaudo, che ha ricordato l’importanza della tutela degli ecosistemi marini e terrestri, anche attraverso attività di educazione ambientale.

Le guide ambientali, tra cui Giovanna Frizzale di AIGAE, hanno sottolineato la necessità di costruire un vero e proprio “modello Egadi” basato su professionalità, sicurezza e sostenibilità.

 

Sentieristica, finanziamenti e rete territoriale

Diversi interventi hanno acceso i riflettori sulle criticità e le opportunità del territorio. Calogero Gammino ha evidenziato la necessità di manutenzione della rete sentieristica, mentre Mauro Chimieri ha posto l’accento su segnaletica e infrastrutture, suggerendo anche opportunità occupazionali per i giovani locali.

Rocco Lima, direttore del GAL Elimos, ha illustrato le opportunità di finanziamento in arrivo per progetti legati al turismo lento, invitando alla collaborazione tra operatori.

 

Turismo esperienziale e nuovi racconti delle Egadi

Tra le proposte emerse, quella di puntare su un turismo esperienziale capace di valorizzare non solo la natura ma anche storia, cultura e gastronomia locale. Un approccio sostenuto anche da Salvatore Balsamo dei Cammini Francigeni di Sicilia.

In questa direzione si inserisce il progetto “Egadi Slow”, presentato da Giovanna Frizzale, che mira a creare una rete tra operatori locali per sviluppare offerte integrate e attrattive durante tutto l’anno.

 

Un percorso condiviso verso il futuro

A chiudere i lavori è stato Giorgio De Simone, che ha portato i saluti del referente regionale LAGAP Antonio Tavilla e del direttore di Confesercenti Giuseppe Mineo.

Il workshop rappresenta solo il primo passo di un percorso che continuerà con nuove iniziative, con l’obiettivo di coinvolgere sempre più istituzioni, associazioni e realtà locali nella costruzione di un modello di turismo sostenibile e destagionalizzato per le Egadi.