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31/03/2026 15:00:00

Segesta, i bambini diventano progettisti tra teatro antico e fantasia

Il Parco archeologico di Segesta ha aperto le porte ai bambini con un laboratorio dedicato al teatro, all’architettura e alla creatività. Nella giornata legata alla Giornata mondiale del Teatro, il sito è diventato uno spazio di progettazione a misura dei più piccoli, con il primo appuntamento di “Inventiamo Segesta: Piccoli progettisti per grandi architetture”.

L’iniziativa, gratuita, nasce per avvicinare bambini e famiglie al patrimonio storico e artistico del territorio. Non una semplice visita guidata, ma un’esperienza pratica: osservare, capire, costruire, reinventare.

Il workshop è stato promosso da ABACA – Scuola di Architettura e Design per Bambine e Bambini, in collaborazione con CoopCulture. Al centro del percorso, il Teatro Antico di Segesta, uno dei monumenti più riconoscibili del Parco, raccontato ai bambini come luogo di storia, spettacolo e relazione con il paesaggio.

Il teatro come spazio vivo

A guidare il laboratorio è stata l’architetta Federica Turiaco, che ha accompagnato i partecipanti in un percorso tra storia, architettura e immaginazione. Il punto di partenza è stato un plastico del Teatro Antico di Segesta, usato per spiegare ai bambini la forma dell’edificio, la sua funzione e il legame con l’ambiente circostante.

L’obiettivo era rendere comprensibile un monumento complesso attraverso strumenti semplici: il gioco, il disegno, la manipolazione dei materiali. In questo modo il teatro non è stato presentato soltanto come un reperto del passato, ma come uno spazio ancora capace di parlare al presente.

Il laboratorio ha coinvolto numerosi bambini del territorio. Attraverso collage e pop-up, i partecipanti hanno costruito figure e scenari ispirati alla loro fantasia: divinità, animali, fiori, nuvole, ma anche elementi della tradizione siciliana come il carretto.

Le creazioni dentro il plastico

Le opere realizzate durante il workshop sono state poi inserite nel plastico del teatro. Il risultato è stato un piccolo paesaggio collettivo, nel quale il monumento antico è diventato contenitore di storie nuove.

La scelta del plastico ha permesso ai bambini di comprendere meglio lo spazio architettonico. Non solo guardare il teatro, dunque, ma intervenire su una sua rappresentazione, aggiungendo elementi, immaginando funzioni, creando relazioni tra forme, colori e personaggi.

Il percorso si è concluso con la visita al sito archeologico, vissuta insieme ai genitori. Dopo il lavoro manuale e creativo, i bambini hanno potuto ritrovare nel teatro reale ciò che avevano osservato e trasformato nel laboratorio.

Biondo: “Stimolare curiosità e rispetto”

Il direttore del Parco archeologico di Segesta, Luigi Biondo, ha sottolineato il valore educativo dell’iniziativa. “I bambini sono spontaneamente dei ricettori di bellezza – ha detto –. Questo percorso è pensato per stimolare curiosità e fantasia, ma anche rispetto per il monumento”.

È questo il punto centrale del progetto: far entrare i più piccoli in contatto con il patrimonio culturale non attraverso una lezione frontale, ma con un’esperienza diretta. La conoscenza passa dal fare, dal costruire, dal porre domande.

In un territorio ricco di siti archeologici, il tema dell’educazione al patrimonio diventa decisivo. Portare i bambini dentro i luoghi della storia significa anche formare cittadini più consapevoli, capaci di riconoscere il valore dei beni comuni.

I prossimi appuntamenti

“Inventiamo Segesta” proseguirà con altri due appuntamenti gratuiti. Il prossimo laboratorio è in programma il 19 aprile e si intitola “Di-segni Stra-ordinari”. I bambini saranno invitati a completare con la fantasia metà dell’immagine del Tempio di Segesta, trasformando poi i disegni in modelli in scala.

L’ultimo incontro si terrà il 17 maggio con “Archeo-Logico”, laboratorio dedicato alla geometria e alla costruzione di scenografie. Anche in questo caso il patrimonio archeologico sarà il punto di partenza per un’attività manuale e creativa.

La partecipazione è gratuita, con iscrizione tramite il sito CoopCulture o la pagina Facebook del Parco archeologico di Segesta, fino a esaurimento posti.

ABACA è il primo progetto in Italia dedicato all’educazione all’architettura, al design e al paesaggio per bambini dai 6 ai 12 anni. È sostenuto da realtà come ISIA Roma Design, Fondazione Architetti del Mediterraneo e Fondazione Simonetta Bastelli, e ha recentemente ottenuto il riconoscimento “Energie per Roma 2025”.

 

Ines D'Orazio