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01/04/2026 06:00:00

Trapani, cantieri in via Staiti: pedoni a rischio tra traffico e scarsa visibilità 

Via Ammiraglio Staiti, Trapani. Cantieri aperti, recinzioni arancioni, traffico continuo. E poi loro: pedoni fermi sul ciglio della strada, che non sanno dove passare.
Succede davvero. E succede ogni giorno.
 

A denunciarlo sono i commercianti del centro storico: «I turisti non sanno dove attraversare».Gli attraversamenti sono spariti, ma alternative non ce ne sono. E così si attraversa tra le auto, con le valigie, in una delle strade più trafficate della città. È questa l’immagine che oggi racconta via Ammiraglio Staiti, trasformata dai lavori per il nuovo sistema di autobus veloci in un punto critico non solo per la circolazione, ma soprattutto per la sicurezza dei pedoni. Le recinzioni arancioni restringono la carreggiata, la segnaletica è temporanea e la visibilità ridotta, mentre chi si muove a piedi è costretto a improvvisare.

 

A intervenire è il Comitato operatori e commercianti del centro storico, guidato da Marina Biondo, che parla senza mezzi termini di una gestione carente. 

 

Con l’apertura dei lavori, sono stati di fatto eliminati quasi tutti gli attraversamenti pedonali preesistenti, senza che l’Amministrazione Comunale o le ditte incaricate abbiano provveduto a istituire percorsi alternativi protetti o aree temporanee dedicate al transito dei pedoni.

Come Comitato Operatori e Commercianti del Centro Storico esprimiamo profonda preoccupazione per le modalità con cui sono stati avviati e gestiti i cantieri per la realizzazione del percorso BRT poiché questa è una negligenza inaccettabile.
Via Ammiraglio Staiti non è una strada qualunque: è un’arteria ad alta densità di traffico, percorsa quotidianamente da centinaia di cittadini, pendolari e turisti. Ritrovarsi oggi nell'impossibilità di attraversare la carreggiata se non compiendo manovre pericolose tra i mezzi in corsa è un fatto di una gravità inaudita. Soprattutto in considerazione delle giornate di grande affluenza che a breve il centro storico vivrà.

Inoltre, Troviamo incredibile che si sia potuto trascurare il tema della sicurezza stradale proprio in una via che, negli ultimi anni, è stata tristemente teatro di incidenti mortali che hanno visto come vittime proprio dei pedoni.

Chiediamo all'Amministrazione Comunale di intervenire immediatamente per istituire attraversamenti pedonali provvisori adeguatamente segnalati e protetti e potenziare l’illuminazione artificiale in corrispondenza delle aree di cantiere e dei varchi pedonali.
Non aspetteremo che accada un’altra tragedia per vedere garantito un diritto elementare. La sicurezza dei trapanesi e dei nostri turisti non può essere dimenticata in questo modo. 

 

 

Via Staiti non è una strada qualsiasi. È il collegamento diretto tra porto e centro storico, attraversata ogni giorno da residenti, lavoratori e turisti. Proprio per questo, sottolinea il Comitato, intervenire senza garantire percorsi pedonali sicuri diventa ancora più grave. «Parliamo di una delle arterie principali della città, non si può lasciare chi attraversa senza indicazioni», aggiungono.

A pesare è anche il passato recente della strada. I dati riportati dal Giornale di Sicilia raccontano una sequenza che ha già acceso il dibattito: tre pedoni morti, un ferito grave e un ciclista coinvolto in incidenti in meno di sette anni, quasi sempre nello stesso tratto e nelle ore serali. Episodi che avevano portato a un confronto tra Comune e Autorità portuale sul tema dell’illuminazione e della sicurezza.

 

Oggi, con i cantieri, la percezione è che la situazione sia ulteriormente peggiorata. Per questo il Comitato avanza richieste precise: attraversamenti pedonali provvisori, adeguatamente segnalati e protetti, e un potenziamento dell’illuminazione nelle aree di cantiere. «Non aspetteremo che accada un’altra tragedia per vedere garantito un diritto elementare», scrivono.

 

Dal Comune arriva però una risposta diversa. Il dirigente dei lavori pubblici, Orazio Amenta, richiama le esigenze operative del cantiere. «Per motivi di sicurezza il cantiere non si può interrompere, non si possono aprire passaggi pedonali», spiega Amenta, sottolineando che l’area è comunque delimitata e segnalata e che la priorità resta la tutela di operai e cittadini durante le lavorazioni.

Amenta prova anche a rassicurare sui tempi. «Si tratta di disagi temporanei», aggiunge, spiegando che dopo le fasi più impattanti si procederà con asfaltatura e cordolatura, liberando progressivamente parti della carreggiata e consentendo il ritorno del transito.

 

Nel frattempo, però, la realtà resta quella visibile ogni giorno lungo via Staiti: cantieri aperti, traffico intenso e pedoni senza un percorso chiaro. E la domanda, tra cittadini e operatori, resta sospesa: oggi, attraversare quella strada, è davvero sicuro?