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01/04/2026 16:52:00

La "cresta” anche sul concerto di Capodanno: l’inchiesta di Agrigento e Achille Lauro

C’era anche il concerto di Capodanno con Achille Lauro tra gli eventi finiti sotto la lente della Procura di Agrigento. Non l’artista, sia chiaro. Ma il sistema di finanziamenti pubblici che ruotava attorno a quell’appuntamento.

Ed è qui che l’inchiesta si allarga e diventa ancora più pesante.

 

Il Capodanno sotto indagine

 

Siamo in piazza Marconi, Agrigento. Notte di festa, brindisi, musica. Sul palco c’è Achille Lauro. Un evento simbolo, finanziato con fondi pubblici.

Secondo la Procura, però, proprio quel concerto rientrerebbe nel meccanismo contestato agli indagati: richieste di finanziamento gonfiate e rendicontazioni irregolari.

L’artista ovviamente non è coinvolto nell’indagine. Ma il concerto sì.

 

Le accuse: finanziamenti triplicati e documenti falsi

 

Gli inquirenti ipotizzano che gli eventi organizzati tra Natale 2022 e Capodanno abbiano consentito agli indagati di ottenere circa 300 mila euro di fondi regionali.

Come? Attraverso richieste che sarebbero state “triplicate” e presentate come eventi distinti, mentre – sempre secondo l’accusa – facevano parte dello stesso cartellone.

In particolare, sarebbero state avanzate richieste per un totale di oltre 600 mila euro per tre eventi formalmente separati ma, nella sostanza, collegati.

 

 

Rendicontazioni sotto accusa

 

Il cuore dell’indagine sta nei documenti contabili.

Secondo la Procura, sarebbero stati presentati rendiconti “incompleti e generici”, basati su documentazione ritenuta falsa. In alcuni casi, addirittura la stessa fattura sarebbe stata utilizzata più volte.

Tra gli esempi citati:

  • il pagamento dell’artista, pari a circa 196.600 euro
  • il noleggio dei bagni chimici

Spese che, secondo gli inquirenti, sarebbero prive di adeguata documentazione giustificativa e tracciabilità.

 

Il nodo politico e amministrativo

 

L’inchiesta coinvolge figure del mondo politico, culturale e associativo. E riporta al centro una questione che in Sicilia torna ciclicamente: la gestione dei fondi pubblici per eventi.

Eventi che dovrebbero promuovere il territorio e che invece, secondo l’accusa, diventano occasione per gonfiare i conti.

 

Un’inchiesta che si allarga

 

Il concerto di Capodanno diventa così un tassello simbolico di un’indagine più ampia.

Non solo spettacolo, ma contabilità. Non solo palco, ma carte.

E ancora una volta, a fare rumore non è la musica. Ma quello che c’è dietro.