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01/04/2026 15:11:00

Diffamazione, imputazione coatta per Valerio Antonini. Ecco perchè

Il GIP del Tribunale di Bologna, Alberto Ziroldi, ha disposto la formulazione dell’imputazione coatta nei confronti dell’imprenditore romano per diffamazione aggravata. Una decisione che arriva nell’ambito del procedimento avviato dalla Lega Nazionale Pallacanestro e dal suo presidente, Francesco Maiorana.

 

Cos’è successo davvero

 

La Procura aveva inizialmente chiesto l’archiviazione della querela presentata dalla Lega e da Maiorana contro Antonini.

Una richiesta che però non ha convinto le parti offese. La LNP e il suo presidente, assistiti dall’avvocato Mattia Grassani, si sono opposti all’archiviazione, sostenendo che le dichiarazioni di Antonini meritassero una valutazione in sede processuale.

Il GIP ha dato loro ragione.

Con un provvedimento comunicato il 31 marzo 2026, ha infatti accolto l’opposizione e disposto l’imputazione coatta: in sostanza, ha ordinato al Pubblico Ministero di formulare l’accusa e mandare avanti il procedimento.

 

Perché si arriva all’imputazione

 

Al centro della vicenda ci sono alcune dichiarazioni pubbliche di Antonini, contenute in un’intervista del 17 settembre 2024 e in un post del 7 febbraio 2025.

Secondo l’impostazione accusatoria, si tratta di espressioni che non rientrano nel perimetro del diritto di critica, ma che configurano un attacco diretto alla reputazione della Lega e del suo presidente.

Tra i passaggi contestati, quelli in cui Antonini parla di una “vergogna assoluta dello sport del basket”, ipotizza dinamiche “preparate a tavolino” e definisce Maiorana “un delinquente”. A pesare non è solo il contenuto, ma anche il tono assertivo e il contesto pubblico in cui le frasi sono state pronunciate.

Elementi che, secondo il giudice, meritano di essere valutati in un processo.

 

L’altro procedimento: archiviazione per Antonini

 

Nello stesso provvedimento, il GIP ha però disposto anche l’archiviazione definitiva del procedimento avviato dallo stesso Antonini contro Maiorana, a seguito di una querela presentata il 23 settembre 2024.

Una doppia decisione che fotografa bene l’andamento dello scontro: da una parte si chiude il fronte aperto dall’imprenditore, dall’altra si apre quello che lo vede imputato.

 

Cosa succede adesso

 

L’imputazione coatta significa che il giudice ha ritenuto insufficienti le ragioni per archiviare il caso e ha imposto alla Procura di procedere. Da qui si passerà alla formulazione dell’imputazione e, con ogni probabilità, all’apertura del processo.

Nel frattempo, la Lega Nazionale Pallacanestro e Maiorana hanno ringraziato il loro legale, l’avvocato Grassani, per l’attività svolta.

E Antonini? Per lui si apre un altro capitolo giudiziario. Uno in cui, ancora una volta, a finire sotto esame non sono i risultati sportivi, ma le parole.