Area cani a Marsala, progetto sotto accusa: “Spazio inadeguato”
Nascerà tra qualche settimana l’area sgambamento dei cani a Marsala, nella zona adiacente la palestra Nicola Grillo. Si tratta di poco spazio, in verità, e di un progetto che fa acqua da tutte le parti. Sono diversi i cittadini che hanno segnalato l’area come non adeguata. Ad avere messo mano al progetto e ad averlo portato in Aula i consiglieri comunali Leo Orlando e Gabriele Di Pietra, che, guarda caso, abita proprio di fronte l’area sgambamento.
La normativa siciliana sulle aree sgambamento cani, aggiornato il disegno di legge al 2025, ha dei riferimenti chiari: i Comuni possono destinare aree a verde urbano per realizzare aree sgambamento, ma devono rispettare strumenti urbanistici e la normativa igienico-sanitaria. E qui, infatti, c’è il primo inghippo: la Regione non entra nei dettagli tecnici, ma autorizza e incentiva i Comuni a realizzarle.
Le indicazioni
Seppure la Regione non dia delle linee guida complete, il testo regionale dà alcuni indirizzi progettuali. Intanto preferenza a superfici naturali, quindi meno cemento possibile ma molta terra battuta o prato. Inserimento di percorsi e giochi per cani, fontanelle, cestini per deiezioni, panchine. Quindi, in Sicilia, e qui c’è il danno, i Comuni individuano l’area, definiscono dimensioni e dotazioni, approvano il regolamento d’uso.
L’area di Marsala
L’investimento è di 90 mila euro, per un intervento inserito nel Programma triennale delle Opere pubbliche 2025/2027. Verrà sistemato, dicono, il verde esistente e saranno piantumate nuove essenze. Di verde esistente non ce n’è. Si tratta di ciottolato e di erbe spontanee: bisognerebbe creare un prato e poi avere pure la capacità di curarlo e manutenerlo. La pavimentazione in ciottolato non è adeguata allo sgambamento dei cani, e lo sanno pure i bambini. La fontanella esistente non è adeguata per un’area sgambamento.
Non è dato sapere, ad esempio, se in quell’area ci saranno un’entrata e un’uscita; non si sa se c’è la necessaria separazione tra cani grandi e piccoli, né le dotazioni minime vincolanti. In verità, le norme a cui bisogna rifarsi sono quelle più ampie del benessere animale (leggi nazionali e regionali), della sicurezza urbana e dell’igiene pubblica. In soldoni, in Sicilia esiste una norma che consente ai Comuni di realizzare aree sgambamento, ma mancano linee guida tecniche regionali vincolanti. Il risultato è che ogni Comune fa da sé, con standard spesso disomogenei.
Bisognava copiare e non intestarsi un risultato fallimentare
In un’area che curi davvero il benessere animale è necessario non solo il percorso di Agility Dog (dicono sia inserito in progetto), ma anche zone d’ombra e panchine. In questo momento stanno costruendo dei recinti con tufi, con poco spazio di movimento: se il cane sgamba deve correre e non camminare.
L’area sgambamento cani pubblica più grande d’Italia è quella del Parco Uditore di Palermo, circa 5.000 mq destinati agli amici a quattro zampe.
L’area è suddivisa in 4 zone distinte, tutte appositamente recintate e munite di cancelletto e fontanella, per garantire agli animali sempre dell’acqua fresca.
La notte dei Misteri di Trapani: città piena e caos annunciato tra bus saturi e parcheggi
Trapani fa il pieno per i Misteri. Centro storico preso d’assalto, parcheggi esauriti e bus strapieni lungo tutta la direttrice dal piazzale Ilio fino al cuore della città.I mezzi pubblici ci sono, ma salirci diventa un’impresa:...
Tenuta Gorghi Tondi a Vinitaly 2026: tra nuove annate, Sicilia DOC ed...
Tenuta Gorghi Tondi sarà presente a Vinitaly 2026, in programma a Verona dal 12 al 15 aprile, portando con sé il racconto di una Sicilia autentica, tra mare, biodiversità e viticoltura biologica. Situata...
Area cani a Marsala, progetto sotto accusa: “Spazio inadeguato”
Nascerà tra qualche settimana l’area sgambamento dei cani a Marsala, nella zona adiacente la palestra Nicola Grillo. Si tratta di poco spazio, in verità, e di un progetto che fa acqua da tutte le parti. Sono diversi i cittadini...
Micro-risparmio quotidiano: i metodi per mettere da parte piccole somme
Pochi centesimi al giorno, qualche euro alla settimana. Sembra niente, ma, sommati nel tempo, quei piccoli importi che sfuggono dall'attenzione possono trasformarsi in una cifra importante. Il micro-risparmio di ogni giorno parte...
Sezioni
