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06/04/2026 09:00:00

"Il quarto sogno", il nuovo singolo di Angelo Barraco

Il nuovo singolo nato nell'ombra del lockdown del 2020, con la voce di Giovanni Gulino e la produzione di Flavio Ferri (Delta V).

 

Il tempo, a volte, ha bisogno di fermarsi per permettere a un’opera di trovare la sua luce. A distanza di sei anni dalla sua creazione, lunedì 6 aprile 2026 esce su tutte le piattaforme digitali "Il quarto sogno", il nuovo singolo del progetto Mammut Nel Caos, creatura musicale del giornalista e scrittore marsalese Angelo Barraco, pubblicato da Little Starlight Records e distribuito da ADA Music.

Il brano porta con sé i segni indelebili di un momento storico irripetibile. Scritto appena una settimana prima che l’Italia entrasse nel primo lockdown totale del 2020, "Il quarto sogno" nasce in un momento di profondo smarrimento. Mentre il mondo si apprestava a spegnersi, le parole prendevano forma sul blocknote dello smartphone, figlie di un vuoto enorme e inesplicabile.

 

La musica e il testo, a firma di Angelo Barraco, hanno trovato la loro veste definitiva, in uno studio allestito per l'occasione a casa di Ambra Rinaldo. Lì, l’incontro con Giovanni Gulino (voce storica dei Marta sui Tubi) ha dato vita all’interpretazione necessaria: una voce capace di incarnare perfettamente la ferita e l'incertezza di quei giorni.

Il lavoro di post-produzione, mix e mastering è stato curato da Flavio Ferri (Delta V), che ha arricchito la traccia con i suoi strumenti, sigillando un’opera rimasta custodita in un cassetto per anni.

In questa veste, Barraco trasferisce la sua sensibilità narrativa e la sua urgenza comunicativa in una forma sonora, dando vita a un percorso di sperimentazione che fonde cantautorato elettronico e suggestioni cinematografiche.

 

Il progetto si configura come un'entità aperta e fluida, dove la scrittura di Barraco si intreccia con collaborazioni di prestigio della scena musicale italiana. Mammut Nel Caos non è solo musica, ma una riflessione sulla vulnerabilità umana e sul disordine del presente, trovando nel "caos" la scintilla per una nuova creazione artistica.

"Ricordo perfettamente il senso di smarrimento che avevo addosso," racconta Angelo Barraco. "La mia voce non era quella giusta per interpretare quelle parole, così ho coinvolto Giovanni Gulino. Il mondo si stava spegnendo, l'Italia si spegneva. Non era il momento giusto per pubblicare, non era la primavera giusta. Il 6 aprile 2026, finalmente, lo sarà."