Autismo, il Cga ribalta le regole: stop alle gare per l’accreditamento, svolta nel Trapanese
Si apre un nuovo capitolo nella vicenda dei servizi per l’autismo in provincia di Trapani, dopo anni di rallentamenti e contenziosi. Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana ha infatti dato ragione alla società Masvit di Mazara del Vallo, accogliendo i ricorsi presentati e modificando l’impostazione finora seguita dalla Regione.
La società aveva già ottenuto tutte le autorizzazioni necessarie per realizzare un centro diurno da 20 posti a Mazara del Vallo e aveva quindi richiesto l’accreditamento al sistema sanitario regionale. La domanda, però, era stata respinta due volte: prima per presunte carenze nella documentazione e poi perché l’Assessorato riteneva indispensabile una gara pubblica, prevista da un decreto regionale del 2019.
Nel frattempo, l’Asp di Trapani aveva avviato una procedura per individuare il gestore di un centro diurno nell’area che comprende Marsala, Mazara e Castelvetrano, gara poi assegnata alla società Aequitas. La Masvit aveva impugnato sia i dinieghi sia la procedura, ma il Tar Palermo aveva respinto i ricorsi.
Il punto di svolta è arrivato con la decisione del Cga, che ha riunito i procedimenti e ribaltato la linea adottata finora. I giudici hanno chiarito che l’accreditamento non rappresenta una competizione tra operatori, bensì un passaggio amministrativo volto a verificare il possesso dei requisiti. Di conseguenza, tutte le strutture che risultano idonee devono poter essere accreditate, senza limiti numerici o selezioni preventive.
L’eventuale confronto tra operatori, secondo il Consiglio, può avvenire solo in una fase successiva, quando l’amministrazione decide con quali soggetti stipulare accordi e per quali attività.
Alla luce di questo principio, è stato annullato il decreto regionale del 2019 nella parte in cui subordinava l’accreditamento a una gara pubblica. La decisione ha prodotto effetti immediati: cancellati i dinieghi nei confronti della Masvit e azzerata la procedura avviata dall’Asp di Trapani, compresa l’aggiudicazione ad Aequitas.
Il Consiglio ha inoltre ritenuto tempestivo il ricorso della società, sottolineando che l’Asp avrebbe dovuto comunicare formalmente l’esito della gara. In mancanza di tale comunicazione, i termini per l’impugnazione non potevano considerarsi scaduti.
La sentenza è destinata ad avere conseguenze rilevanti sulla programmazione dei servizi per l’autismo nel Trapanese. La Regione dovrà riesaminare le richieste di accreditamento basandosi sui requisiti tecnici e sulla pianificazione sanitaria, senza ricorrere a procedure competitive. Anche l’Asp sarà chiamata a rivedere l’iter avviato, mentre la Masvit potrà ottenere una nuova valutazione della propria istanza secondo i criteri indicati dai giudici amministrativi.
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