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09/04/2026 20:50:00

La rete di Messina Denaro, sequestro di beni per Massimo Gentile

Nuovi sviluppi nelle indagini sulla rete di protezione di Matteo Messina Denaro. I carabinieri del Ros hanno eseguito un sequestro di beni per un valore complessivo di circa 500 mila euro nei confronti di Massimo Gentile, 53 anni, già detenuto per associazione mafiosa e condannato a 10 anni di reclusione.

 

Le operazioni si sono svolte tra Milano, Brescia e Roma, con il supporto dei comandi provinciali dell’Arma, su disposizione della Direzione distrettuale antimafia di Palermo.

Gentile è ritenuto tra i presunti favoreggiatori della latitanza del boss. Secondo quanto emerso dalle indagini, avrebbe messo a disposizione la propria identità per consentire a Messina Denaro di acquistare mezzi di trasporto, stipulare polizze assicurative e compiere operazioni bancarie, contribuendo così a garantirne la copertura durante la latitanza.

 

Il provvedimento patrimoniale rappresenta uno degli sviluppi dell’inchiesta che ha portato alla cattura del padrino e allo smantellamento della sua rete di sostegno. Un lavoro investigativo che, fino a questo momento, ha già portato all’arresto di 16 persone ritenute coinvolte nel sistema di favoreggiamento.

 

Un ulteriore tassello nella ricostruzione dei canali che hanno consentito al boss di restare latitante per anni.