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11/04/2026 19:18:00

Studente siciliano di 17 anni muore per un malore in gita a Firenze

Aveva solo diciassette anni e quella leggerezza tipica di chi sta ancora imparando a scoprire il mondo. Gerlando Farzone non è più tornato dalla gita scolastica a Firenze, un viaggio che doveva essere fatto di entusiasmo, amicizia e ricordi da conservare. Un malore improvviso ha spezzato tutto, lasciando incredulità e dolore tra i compagni e i docenti che erano con lui. I ragazzi dell’Istituto Branchina, presenti in quei momenti, si ritrovano ad affrontare un’assenza difficile da comprendere. Quel posto tra i banchi, ora, pesa più di qualsiasi parola.

 

I genitori, Carlo e Sara, hanno raggiunto subito la città insieme ai familiari, tra cui la zia Assunta. Ma quando sono arrivati, non c’era più nulla da fare. Firenze, solitamente scenario di viaggi scolastici e giornate spensierate, si è trasformata nel luogo di una perdita devastante.

Gerlando portava il suo nome con orgoglio. Un nome ereditato dal nonno, caduto in servizio nel 1968 mentre cercava di fermare un criminale. Un esempio di coraggio che in famiglia non era mai stato dimenticato e che lui sentiva come parte della propria identità. Non lo raccontava per vantarsi, ma perché ne riconosceva il valore profondo.

Nella sua città, Adrano, il tempo sembra essersi fermato. Il sindaco Fabio Mancuso ha espresso pubblicamente il proprio cordoglio, sottolineando quanto sia difficile trovare parole davanti a una tragedia simile.

 

All’Istituto Branchina, gli studenti hanno affidato al silenzio e a una lettera il loro dolore. I rappresentanti — Gabriel, Tatiana, Alice e Gioele — hanno scritto parole semplici ma potentissime, capaci di raccontare meglio di qualsiasi discorso il vuoto lasciato da Gerlando.