Aveva scritto tutto sui social.
La “uniforme” pronta, il casco con i nomi degli autori di alcune stragi negli Stati Uniti, un messaggio su TikTok poche ore prima: “Non datemi la colpa per quello che farò”.
Poi è entrato in classe con due coltelli nello zaino.
Ha undici anni. E ieri, nell’istituto comprensivo Lombardo Radice–Fermi di San Vito Lo Capo, ha aggredito il professore di Tecnologia. L’insegnante è riuscito a bloccarlo e a disarmarlo, ferendosi a una mano. Una scena drammatica, ripresa anche in una diretta social avviata poco prima dell’aggressione.
Solo per caso non è finita peggio.
Secondo quanto emerso, sul casco il ragazzino aveva scritto i nomi di autori di massacri americani. Segnali inquietanti che nessuno, fino a quel momento, aveva collegato a un gesto così estremo.
Il sindaco Francesco La Sala parla di una comunità sconvolta e invita ad aiutare i ragazzi, sempre più esposti alle suggestioni dei social. Il presidente della scuola ricorda che la situazione del bambino era seguita da tempo e che si tratta di un alunno fragile, con un contesto familiare complicato.
La Procura per i minorenni ha disposto accertamenti sul telefono del ragazzo per capire se qualcuno lo abbia istigato.